Euro Digitale

Si sta facendo sempre più concreta la realizzazione della nuova moneta “euro digitale“. Da affiancare a quella fisica per aumentare le possibilità di scambio e acquisto dei cittadini europei, la Banca centrale europea sta velocizzando questo processo. Infatti test e sviluppi vanno verso un’unica direzione: creare un “euro digitale”.

Troppi però stanno confondendo questa possibile nuova moneta con le criptovalute. Ecco spiegati in modo facile e comprensibile 3 motivi per cui non può esserlo e mai lo sarà.

 

Un “euro digitale” non sarà mai una criptovaluta: 3 motivi lo spiegano

È proprio volontà della Banca centrale europea precisare che il nuovo “euro digitale” non è e non sarà mai una criptovaluta. Ma quali sono i motivi e gli elementi che confermano quanto sostenuto dalla Bce?

  1. Le criptovalute non sono soggette all’imposta sul valore dei prodotti finanziari. Infatti come ormai noto, Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e altre criptovalute non sono soggette ad alcun ente amministrativo. Al contrario il nuovo “euro digitale” sarà un’alternativa al sistema di pagamento fisico. Quindi conserverà tutte le funzioni che questo comporta. Stiamo parlando di unità di conto, mezzo di scambio e pagamento, riserva di valore.
  2. Un “euro digitale” non è un asset digitale. Al contrario le criptovalute non solo lo sono, ma sono anche catalogate sotto forma di database salvaguardati dalla tecnologia blockchain. Infatti proprio per la loro costante variabile sul valore sono più vicine a un titolo obbligazionario che a una moneta digitale.
  3. Le criptovalute non possono mai garantire un valore. Diversamente un “euro digitale” mantiene il suo valore stabile ed è garantito dalla Central bank digital curreny. A conferma di ciò c’è la teoria di Massimo Amato, docente della Bocconi, pubblicata su Econopoly. “Proprio perché le funzioni devono essere messe assieme, la moneta è innanzitutto un’istituzione. A seconda di come le compagina, essa può cambiare di significato, economicamente, politicamente e socialmente”.

In conclusione questi tre validi motivi chiariscono quale sia la posizione della futura moneta in “euro digitale” totalmente distante per sostanza e utilizzo alle criptovalute.