Twitter inizierà a segnalare tutti i tweet che mentono sui vaccini per il Coronavirus e bandirà gli account in modo permanente se necessario.

L’azienda ha già tentato di combattere le informazioni fuorvianti sul Covid-19 presenti sulla piattaforma. Le linee guida esistenti hanno già portato alla rimozione di oltre 8.400 tweet e alle sanzioni di 11,5 milioni di account. Twitter aggiungerà le etichette di riferimento per i profili, o tweet, segnalati. È la prima volta che l’azienda si concentra in modo specifico sui post relativi ai vaccini. Fino ad ora si è sempre impegnata a promuovere dei link ufficiali che rimandano a fonti attendibili per informarsi sul Coronavirus.

Il provvedimento nasce in seguito alle continue preoccupazioni per la diffusione di materiale di dubbia veridicità sui social media. Come ulteriore sforzo, il gigante della tecnologia ha annunciato che sta anche testando un vero e proprio sistema che rileva e determina quando è necessaria un’ulteriore azione al di là della semplice segnalazione. Le etichette verranno applicate manualmente solo per le segnalazioni iniziali, il che aiuterà i sistemi automatizzati a rilevare i contenuti in futuro.

Twitter: ban in arrivo per tweet e account che diffondono fake news

Gli utenti avranno una possibilità di redimersi dopo i primi avvertimenti. Due avvertimenti porteranno a un blocco dell’account di 12 ore, con ulteriori 12 ore aggiunte per la terza violazione. La quarta diventerà ban. Verrà bannato l’account per sette giorni dopo quattro avvertimenti, seguito da una sospensione permanente per cinque o più avvertimenti.

“Riteniamo che il sistema ideato contribuirà a educare gli utenti sulle nostre politiche e a ridurre ulteriormente la diffusione di informazioni potenzialmente dannose e fuorvianti su Twitter, in particolare se ripetute e di alta gravità”. Non è la prima volta che sentiamo parlare di ban e segnalazioni repentine, soprattutto per quanto concerne il Covid-19. In un periodo così critico è fondamentale che anche una semplice piattaforma faccia la sua parte.