La Zenvo Aurora Tur ha fatto la sua comparsa più concreta al Goodwood Festival of Speed 2026, dove il costruttore danese ha portato per la prima volta i prototipi di validazione. Non più rendering o promesse, ma la configurazione definitiva di carrozzeria e abitacolo, quella che gli acquirenti si ritroveranno davvero tra le mani. Una tappa che avvicina questa hypercar al momento della verità, con le prime consegne fissate per la seconda metà del 2027.
Il V12 più potente mai visto su un’auto stradale
Sotto la carrozzeria batte un cuore che ha pochi rivali. Si tratta di un inedito V12 da 6,6 litri con quattro turbocompressori, nato dalla collaborazione con MAHLE Powertrain. Già da solo questo motore tira fuori 1.250 CV e sale fino a 9.800 giri al minuto, un dato che lo consacra come il V12 più potente mai montato su una vettura omologata per la strada. Roba da far girare la testa, considerando che parliamo di un’auto pensata per uscire dal garage e macinare chilometri veri.
Ma la potenza non finisce qui. Al propulsore termico si aggiungono tre motori elettrici, uno inserito nella trasmissione e due piazzati sull’asse anteriore. Il conto complessivo arriva così a 1.850 CV e 1.700 Nm di coppia. La trasmissione è automatica a otto rapporti con i paddle al volante, mentre la trazione è integrale. Un pacchetto che non lascia molto spazio all’immaginazione.
Numeri da record e spirito da granturismo
La Aurora Tur condivide la piattaforma con la sorella più cattiva, la Aurora Agil, ma cambia completamente carattere. Qui la filosofia è quella della granturismo ad alte prestazioni, pensata per chi vuole velocità estreme senza rinunciare a un minimo di comfort. Il telaio monoscocca in fibra di carbonio pesa appena 1.548 kg a secco, e il rapporto peso potenza si assesta intorno a 1,19 CV per chilo. Le cifre dichiarate parlano chiaro. Zenvo stima uno 0 100 km/h in 2,3 secondi, con i 300 km/h raggiunti in circa 9 secondi e una velocità massima di 420 km/h. A tenere tutto incollato all’asfalto ci pensano un fondo completamente carenato per l’aerodinamica, sospensioni a doppi triangoli e freni carboceramici. Una scheda tecnica che non ha nulla da invidiare a nessuno.
Costruzione artigianale e tiratura minima
Ogni esemplare della Aurora nascerà assemblato a mano nello stabilimento Zenvo di Præstø, in Danimarca. Per la versione Tur la produzione si fermerà a soli 50 esemplari, riservati a collezionisti sparsi in giro per il mondo. Un numero volutamente ridotto, che punta tutto sull’esclusività. Con questo modello il marchio danese apre un nuovo capitolo della propria storia. L’obiettivo dichiarato è mettere insieme prestazioni al limite, tecnologia ibrida e un’esperienza di guida coinvolgente, senza però perdere quell’aura di rarità che da sempre accompagna le hypercar costruite in piccolissima serie.