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La tecnologia continua a fare passi da gigante, anche in ambito spaziale. Ci sono circa 23mila detriti più grandi di 10 centimetri che sono in orbita intorno alla Terra, tra cui 3mila satelliti defunti.

Dati indicati dall’Orbital Debris Program Office (ODPO) della NASA, secondo cui se uno dei detriti in questione dovesse collidere con gli altri, si verrebbero a creare degli enormi pezzi in giro per lo spazio che bloccherebbero numerose attività.

 

Distruggere i vecchi detriti dei satelliti con i laser? Adesso è possibile

In aiuto potrebbe arrivare il trattamento laser, lo stesso utilizzato per combattere il cancro. L’ablazione laser, infatti, risulterebbe utile nel trasformare i detriti dei satelliti in nuvole innocue di particelle chiamate plasma.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) deve schivare questi rottami vaganti su base semi-regolare. La ISS ha condotto almeno 27 manovre per evitare le collisioni dal 1999, secondo Orbital Debris Quarterly News, una pubblicazione dell’ODPO della NASA.

Dal momento che ci vuole un carburante prezioso e costoso per accendere gli otto propulsori della nave cargo collegata alla ISS, Progress, per completare una manovra, c’è anche un incentivo finanziario per eliminare la spazzatura spaziale.

Non tutti gli esperti sembrano però essere convinti dell’efficacia del laser. Alice Gorman, archeologo spaziale e professoressa alla Finders University di Adelaide, in Australia meridionale, ritiene che i detriti possano rimanere intatti nell’orbita spaziale.

Un altro grande problema, a sua detta, rimane quello di poter usare il laser con un effetto totalizzante. Se si rimuove un pezzo di detrito dall’orbita, infatti, si rischia di danneggiare anche un satellite funzionante.

Spazio, il laser contro i detriti ormai vecchi?

In ogni caso il trattamento laser continuerà a essere monitorato e studiato negli anni e venire. Le zone più delicate della stazione orbitale rimangono i pannelli solari che, se venissero colpiti da detriti, potrebbero portare danni irreparabili.

Continuare a investire sulla tecnologia rappresenta dunque il monito principale in questi casi.