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Dopo aver appreso le specifiche delle GPU entry level 30HX e 40HX che, a quanto pare, non avranno architettura Ampere ma Turing, torniamo all’argomento perché sono apparse anche le prime informazioni su quella che sarà la proposta CMP di fascia alta di NVIDIA dedicata per l’estrazione.

Ecco tutte le novità

Sulla base del PG132 PCB, si BOARD presente sulla NVIDIA GeForce RTX 3080, l’unica carta CMP di adottare l’architettura Ampere sarà il CMP 90HX. Questa scheda video avrà una GPU GA102-100 con 10 GB di memoria video e un consumo massimo di 320W.

Tutto questo mentre le altre GPU CMP 30HX, 40HX e 50HX saranno basate su un nodo a 12 nm su architettura Turing. Il 50HX avrà una GPU TU102-100 e utilizzerà una scheda PG150 simile a quanto già visto sulla RTX 2080Ti.

Le prime due schede hanno già ricevuto conferma tramite gli ultimi aggiornamenti driver da NVIDIA, mentre per la 50HX e la 90HX si vocifera che sarà previsto almeno il secondo trimestre del 2021.

Come afferma la fonte, le schede di mining NVIDIA non offriranno le stesse specifiche delle loro controparti di gioco ma, come accennato in precedenza, probabilmente saranno schede inadatte a ricevere la certificazione GeForce e quindi marchiate di conseguenza. Avranno quindi elementi non funzionali, come i Tensor Core, e adotteranno soluzioni di dissipazione più economiche, oltre a non avere uscite video. Il loro riutilizzo in altre aree sarà quindi impossibile.

Nel frattempo, su YouTube è apparso un video che confronta un 2080 Ti appena scartato con le sue prestazioni dopo 18 mesi di mining.