Auto elettriche: Duessmann esprime la sua sull’infrastruttura di ricarica

Il CEO di Audi Duesmann, certe cose non le manda di certo a dire. Egli senza paura e freni si espone su tematiche difficili dichiarando al mondo il suo parere. È il caso dell’idrogeno per le auto e della guida autonoma: “Se un modello Audi commettesse errori gravi perché il pilota automatico non funzionava bene, metteremmo in pericolo l’intera azienda con quasi 90.000 dipendenti”, ha detto. Ha inoltre espresso un’opinione sulla privazione dell’autonomia determinata dalle auto elettriche. “Ormai si mettono batterie per mille km, ma non sono affatto sicuro che questa tendenza andrà avanti … Si tornerà indietro, perché l’infrastruttura di ricarica sarà sempre più capillare e anche l’esperienza dei clienti indurrà a cambiare“.

Auto elettriche: semplicemente un peso inutile ed ingombrante

I proprietari di auto Audi, secondo Duesmann, avranno bisogno di un po’ di tempo per adattarsi al nuovo esempio: “Oggi vai alla stazione di servizio e metti carburante, è tutto molto naturale. Con le auto elettriche non è altrettanto naturale, devi aggiustare un po’ il tuo comportamento. Ma una volta che ti sarai abituato, io penso che le dimensioni della batteria diminuiranno di nuovo, perché rendono le auto inutilmente pesanti e  costose. E anche inutilmente grandi“.

Duesmann non è il solo a pensarla in tal maniera: i possessori di auto elettriche sono al momento perseguitati dall’ansia da ricarica ma tutto questo finirà. Come scrive Paolo Mariano su Vaielettrico.it:  “Non sogno auto con pacco batteria da 200 kWh, ma piuttosto con batterie da 50 kWh che pesino la metà e occupino un terzo dello spazio. Non immagino un futuro in cui sarà possibile ricaricare l’auto in pochi minuti. Ma piuttosto uno in cui non dovrò occuparmi di farlo, perché un software intelligente e un’opportuna infrastruttura, in qualsiasi parcheggio, lo faranno per me”.