patrimonialeIl dibattito su una tassa patrimoniale sta diventando più accesso che mai. Benché il premier Draghi non si sia ancora espresso al riguardo, da più parti si continua a parlare di questa nuova tassa; alcuni la idolatrano come strumento per la salvezza del paese altri invece la additano come la più grande sciagura. Ma a promuovere una patrimoniale anche personalità di un certo livello , come Guido Carlino, presidente della Corte dei Conti che ha dichiarato: “Un nuovo prelievo patrimoniale appare auspicabile“.

Ovviamente l’introduzione di una tassa di tale portata andrebbe controbilanciata con un’altra misura che alleggerisca la pressione fiscale. Quella ad oggi più probabile sarebbe una rimodulazione dell’Irpef, soprattutto sui redditi fino ai 55mila euro. In questo modo si potrebbe operare il tanto agognato ribilanciamento della pressione fiscale sul cosiddetto ceto medio.

Patrimoniale: il dibattito si allarga

 

Ormai però il tema della patrimoniale è diventato talmente centrale come tema che non sono più solo gli esperti o i tecnici a esprimere il proprio pensiero al riguardo. Un esempio in tal senso possono essere le recenti dichiarazioni di Flavio Insinna.

Il conduttore, da sempre socialmente impegnato, ha dichiarato: “Qui si tratta di capire una cosa, se viviamo in una giungla oppure in una comunità. Se siamo in una giungla allora il più forte mangia il più debole, bene. Ma se siamo in una comunità, allora non può essere che nel nostro Paese, nel 2021, ci sia ancora che muore di fame e di freddo“. Aggiungendo poi che: “ Ho trovato molto spiacevole che si sia detto no alla patrimoniale, alla tassa dell’amicizia o fraternità, chiamiamola come vogliamo“.