Gemini Live potrebbe presto lasciare più libertà di scelta agli utenti, perché Google sta lavorando a un interruttore capace di disattivare la cosiddetta visione guidata. Una piccola modifica che, sulla carta, sembra pensata per chi preferisce tornare al comportamento più classico dell’assistente, quello meno concentrato sul riconoscimento puntuale degli oggetti inquadrati dalla fotocamera.
Facciamo un passo indietro. Lo scorso anno, con l’arrivo dei Pixel 10, Google ha presentato diverse novità legate proprio a Gemini Live, la funzione che consente di conversare in modo naturale con l’assistente basato sull’intelligenza artificiale. Il bello è che si può anche condividere il flusso video della fotocamera oppure il contenuto dello schermo, così da chiedere aiuto o informazioni su ciò che appare davanti agli occhi. Tra tutte le aggiunte, la più curiosa era senza dubbio la visione guidata, uno strumento che aiuta a individuare e identificare rapidamente gli oggetti ripresi. Un paio di mesi più tardi la funzione è stata estesa anche ad altri dispositivi Android, e ora la storia sembra prendere una nuova piega.
Cosa cambia con la nuova opzione in arrivo
Il merito della scoperta va all’insider AssembleDebug, che ha spulciato la versione 17.38.5 beta di App Google, ovvero il contenitore che ospita tutte le funzioni di intelligenza artificiale sui dispositivi Android, Gemini compreso. Analizzando quel codice è spuntata una nuova voce tra le impostazioni dell’assistente, collocata tra le “Preferenze dei sottotitoli codificati” e le “Lingue”.
Si chiama Guided vision in Live, tradotto letteralmente “Visione guidata in Live”, ed è accompagnata da un semplice interruttore. La descrizione arriva da due punti diversi. Nella pagina delle impostazioni si legge una frase piuttosto asciutta, cioè “Ricevi informazioni più descrittive dalla tua fotocamera”. Nel pop up che chiede conferma dell’attivazione, invece, il tono è un po’ più esplicito, “Usa la tua fotocamera per chiedere a Gemini di leggere testo, identificare gli oggetti o aiutarti a capire ciò che hai intorno”.
Al momento gli indizi restano pochi, quindi capire davvero l’utilità di questa opzione è difficile. L’ipotesi più solida è che, una volta implementata, permetterà di tornare alla vecchia interfaccia con la condivisione della fotocamera, disattivando la visione guidata e ripristinando così il comportamento più generico di Gemini Live, quello meno focalizzato sui singoli oggetti.
Come tenere aggiornata l’app dell’assistente
Vale la pena ricordare che Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App, tramite il sito ufficiale, sia come applicazione per dispositivi Android. Non è un’app separata in senso stretto, perché fa parte di App Google esattamente come accadeva con Google Assistant. Chi vuole trovarla può raggiungerla dal Google Play Store senza troppi giri.
Un consiglio pratico riguarda proprio gli aggiornamenti. Al di là di questa singola funzione, conviene sempre verificare di avere installata la versione più recente di App Google, dato che è il vero contenitore dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Mountain View, e non solo, perché ospita anche la AI Mode. Basta aprire la pagina dedicata e toccare “Aggiorna” nel caso venga segnalata la presenza di una nuova versione.