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Abbiamo già parlato di Neuralink, il progetto di Elon Musk che prevede di impiantare un chip nel cervello allo scopo di permettere alle persone di regolare il proprio stesso umore bilanciando il livello degli ormoni all’interno dell’ipotalamo.

Neuralink, ecco cosa ha fatto Elon Musk con una scimmia

Secondo Musk, questa tecnologia sarà in grado di controllare le emozioni degli esseri umani emettendo onde a frequenza e ampiezza superiori a quelle naturali. Oltre a questo, prevede la raccolta dati tramite connessioni tra computer e cervello. Neuralink ha già sperimentato la sua tecnologia sugli animali, tra diverse proteste. Ma ecco come si è espresso su questi esperimenti:

“Abbiamo già una scimmia con un impianto wireless implementato nel cranio, che le permette di giocare ai videogiochi usando la menteUna delle cose che stiamo cercando di studiare è come far giocare le scimmie tra di loro in una versione cerebrale di Pong”. E poi ha aggiunto: “Sembra davvero felice” riferendosi alle reazioni della scimmia al gioco.

In un video dell’anno scorso, Neuralink ha mostrato un maiale di nome Gertrude su cui utilizzava la propria tecnologia. Il dispositivo trasmetteva dati sull’attività cerebrale del suino a un computer. Il chip è in grado di gestire vari canali connessi alle diverse parti del cervello. Può inoltre connettersi a un computer tramite un cavo USB-C. In questo modo permette all’elevato volume di dati generato dal cervello, di essere elaborato da un PC.

Nel caso della scimmia, l’implementazione è wireless ed è diversa dalla precedente. Si evita la connessione al PC per evitare ripercussioni sulla salute della scimmia. Esteriormente non è più visibile la presenza del chip e la scimmia può interagire con il videogioco. Non è più possibile raccogliere molti dati sul funzionamento del suo cervello.

In un recente tweet, Musk ha aggiunto che Neuralink sta lavorando insieme alla FDA e che intende iniziare a sperimentare sull’essere umano entro il 2021.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!