L’Italia conquista un risultato che pochi si aspettavano nel panorama europeo, piazzandosi al primo posto nel sud del continente per quanto riguarda l’esperienza di navigazione sulla rete fissa. I dati arrivano da una serie di test condotti tra gennaio e maggio di quest’anno, e il quadro che ne esce racconta di un Paese sorprendentemente solido sul fronte della connettività domestica. Il nostro indice di performance tocca il 77,7%, un numero che mette l’Italia davanti a tutti gli altri concorrenti dell’area.
Cosa misura davvero l’indice di performance
Dietro questo valore c’è un calcolo che tiene conto di due elementi chiave, ossia la rapidità e la stabilità nel caricamento dei siti più visitati nel Paese. Si parla dei social network, dei motori di ricerca, fino ad arrivare ai portali di informazione, quelli che la gente apre decine di volte al giorno quasi senza pensarci. La Spagna segue a ruota con un 76,1%, mentre la Slovenia completa il terzo gradino con il 73,3%.
Tra la posizione di vertice occupata dall’Italia e il quinto Paese in elenco, la Serbia, il distacco supera di poco i 5 punti percentuali. Una distanza che a prima vista può sembrare trascurabile, eppure non lo è affatto. Anche un singolo punto percentuale può tradursi in alcuni decimi di secondo nell’apertura di una pagina web. Poca roba per chi naviga in modo distratto, ma una differenza ben percepibile per chi usa la connessione internet in operazioni che muovono grandi quantità di dati o che richiedono tempi di reazione fulminei. E cinque punti percentuali, beh, quelli si sentono eccome in qualsiasi situazione.
Chi resta indietro nella classifica europea
Sul fondo della classifica la situazione si complica parecchio, soprattutto per la Grecia. I risultati la collocano all’ultimo posto con un indice di performance del 60,2%, vale a dire ben 17,5 punti percentuali in meno rispetto all’Italia. Un divario notevole, che racconta di realtà piuttosto diverse quando si tratta di navigazione sulla rete fissa.