WhatsApp: perché l'azienda ha posticipato la rimodulazione dei termini

Non c’è pace per WhatsApp. In questi ultimi giorni si sta discutendo molto della nota applicazione di messaggistica istantanea a causa del messaggio che ha preannunciato una modifica unilaterale delle condizioni e dei termini inerenti alla privacy.

Sono numerosi gli utenti che, senza alcuna ragione razionale, hanno percepito una sorta di pericolo in questa modifica. Pertanto hanno scelto di trasferirsi a Telegram, principale rivale di WhatsApp che in pochi giorni ha visto arrivare 25 milioni di nuovi utenti. Per smorzare un attimo gli impeti e soprattutto per chiarire al meglio la situazione, WhatsApp a scelto di posticipare la modifica che avrebbe dovuto prendere servizio a partire dal prossimo febbraio. 

 

WhatsApp: posticipata di tre mesi la modifica delle condizioni e dei termini per la privacy

WhatsApp si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi. Questo significa che continueremo a proteggere le tue conversazioni personali con la crittografia end-to-end. Grazie a questa misura di sicurezza, né WhatsApp né Facebook possono vedere i tuoi messaggi privati. Per questo non teniamo traccia delle persone che chiami o a cui invii messaggi. WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione da te condivisa e non condivide i tuoi contatti con Facebook”.

“L’ultimo aggiornamento non cambia nulla di tutto questo. Questo aggiornamento include invece nuove opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati”.

Stiamo posticipando la data in cui richiederemo ai nostri utenti di rivedere e accettare i termini. L’8 febbraio, nessun account verrà sospeso o eliminato. Continueremo a impegnarci per fare chiarezza sulle informazioni errate riguardanti la sicurezza e la privacy su WhatsApp. In modo graduale, e secondo le tempistiche di ciascuno, inviteremo i nostri utenti a rivedere l’informativa prima del 15 maggio, quando saranno disponibili le nuove opzioni business”. 

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