Iliad: Giga 50 ancora disponibile e fibra ottica in arrivo, ecco quando

Non bisogna mai sottovalutare le realtà pronte ad inaugurare la loro prima esperienza in un campo. Il tutto è rapportato anche al mondo della telefonia mobile, la quale negli ultimi anni soprattutto in Italia ha ospitato tantissime scommesse.

Iliad si presentava inizialmente come una di queste, salvo poi dimostrare grande integrità e soprattutto disponibilità nei confronti degli utenti. Le sue offerte ci sono da subito distinte per la gran presenza al loro interno di contenuti utilizzabili ogni giorno, senza poi parlare del prezzo. Quest’ultimo aspetto è risultato molto importante visto che il costo mensile delle offerte di Iliad non cambia mai nel tempo. Ad oggi infatti è ancora disponibile la migliore offerta, quella Giga 50 che in tanti hanno scelto di non lasciarsi scappare. Ricordiamo che al suo interno ci sono 50 giga in 4G per navigare sul web con anche minuti ed SMS senza limiti verso tutti per 7,99 € al mese per sempre. I riflettori però sono ora puntati sul prossimo arrivo della fibra. 

 

Iliad: non si parla altro che di fibra, ecco quando arriverà

Secondo le ultime indiscrezioni la fibra ottica di Iliad potrebbe arrivare dalla prossima estate, ma nel frattempo ci sono tante precisazioni in merito.

“La collaborazione con iliad, che ha scelto Open Fiber per il suo ingresso nel mercato fisso, è un’ulteriore conferma della validità del modello neutrale di Open Fiber” ha dichiarato Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber. “In meno di tre anni Open Fiber è diventata leader in Italia ed in Europa nelle reti in fibra di nuova generazione e l’infrastruttura di riferimento per tutti i principali player della digitalizzazione del nostro Paese.

La nostra rete interamente in fibra ottica è l’unica in grado di abilitare con la migliore tecnologia disponibile lo sviluppo di servizi che portano benefici a cittadini e imprese, contribuendo a colmare il divario digitale che l’Italia ancora sconta rispetto alla media europea a causa di decenni di mancati investimenti nella rete fissa”.