Samsung erede arrestato condannato per corruzione

Una brutta notizia quella che è da poco arrivata in casa Samsung. Nel corso delle ultime ore, infatti, l’erede del noto colosso sudcoreano Jay Y. Lee è stato arrestato e condannato a due anni e mezzo di carcere. L’accusa è corruzione di un un collaboratore dell’ex presidente sudcoreano Park Geun-hye.

 

L’erede di Samsung, ovvero Jay Y. Lee, è stato arrestato per corruzione

Già durante l’anno 2017 l’erede del colosso sudcoreano Samsung era stato accusato e poi condannato a cinque anni e mezzo di carcere con l’accusa di aver corrotto un collaboratore dell’ex presidente sudcoreano Park Geun-hye. In seguito, l’erede Jay Y. Lee (di età 52 anni) aveva fatto ricorso in appello e per questo la pena era stata ridimensionata a due anni e mezzo. Dopo di che, l’erede ha scontato un anno in carcere e, successivamente, è stata sospesa la pena.

Ora, però, come già accennato, l‘Alta Corte di Seoul ha confermato la sentenza presa in precedenza. Per questo motivo, ora Lee dovrà scontare in carcere 18 mesi restanti della precedente condanna. Stando a quanto dichiarato dalla corte, infatti, “l’erede di Samsung ha attivamente corrotto e ha esplicitamente chiesto al presidente di sfruttare il suo potere per aiutarlo in una fluida successione nell’azienda”. Vi ricordiamo infatti che Jay Y. Lee è il figlio dell’ex presidente di Samsung, ovvero Kun-hee Lee. Quest’ultimo è morto lo scorso 25 ottobre 2020, ma il figlio aveva già preso in mano le redini dell’azienda nel 2014.

Questa condanna avrà ovviamente delle ripercussioni per Samsung, prima fra tutte l’assenza di una vera e propria guida per l’azienda.