Richiamo Auto

Il richiamo dell’auto non è una novità. Può succedere che, durante le produzione, alcuni modelli siano soggetti a un qualche difetto, che nella peggiore delle ipotesi, potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri. Nonostante ciò però questi ultimi anni hanno visto il trend in crescita e un conseguente aumento delle polizze assicurative. Ecco il perché.

 

Aumenta il numero delle campagne di richiamo auto nel 2020

L’anno 2020 ha visto un’impennata della percentuale delle campagne volte al richiamo auto per difetti di fabbrica da correggere. La percentuale raggiunta nei primi sei mesi si è rivelata superiore a quella dell’anno precedente che aveva raggiunto il 219%. Un dato importante se si pensa che dall’inizio dell’anno sono dovute tornare nelle officine 17,45 milioni di automobili.

Il costruttore che, nella prima metà del 2020, ha avuto la percentuale più alta di richiamo auto è stata Toyota superando il 550%. Il secondo posto se lo aggiudica Nissan con il 488% mentre il terzo è di Honda con un buon 467%. Se le case giapponesi sono state quelle più penalizzate, a seguire arrivano Subaro con il 473% e Volkswagen che con Mercedes ha raggiunto il 400%.

Al contrario FCA rispetto al semestre del 2019 che stava al 222% nel 2020 si è stazionata al 150%. Migliore indiscusso è il bilancio di Jaguar Land Rover che si aggiudica un ottimo 8%. In questi mesi anche Audi e Bmw hanno problemi che le stanno vedendo protagoniste di diversi richiami.

Fattore preoccupante è che se nel 2019 il 35% delle campagne di richiamo auto ha riguardato i sistemi di sicurezza, nei primi sei mesi del 2020 la percentuale è salita al 40%.

 

Perché in questi ultimi anni si è visto un peggioramento costante

Come mai in questi ultimi anni sono aumentate le fastidiose campagne di richiamo auto? La risposta si può dedurre dall’allarme che ha lanciato il Prof. Dr. Stefan Bratzel, coordinatore del Center of Automotive Management: “Il prodotto matura presso i clienti […] e i richiami relativi ai sistemi di sicurezza sono solo la punta dell’iceberg”.

Questo spiegherebbe la costante crescita dei prezzi delle polizze auto che ha portato il costo medio a circa un +11%. Forse perché queste agenzie hanno capito che i costruttori si impongono produzioni e sviluppi troppo rapidi che a volte li porta a lasciarsi sfuggire qualcosa?