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PostePay: come avvengono le truffe più diffuse

scritto da Alessandro Papa 28/12/2020 0 commenti 2 Minuti lettura
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Le Truffe sulle PostePay Standard ed Evolution di Poste Italiane sono tra le più diffuse e questo perchè in Italia le PostePay sono le carte prepagate più diffuse, ad oggi si contano secondo i dati della società, attive circa 18,6 milioni di carte Postepay (di cui 5,4 milioni le evolution collegate a un Iban).

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Ecco spiegato perchè i clienti che possiedono queste carte sono tartassati dai truffatori, in questa guida andremo a vedere quali sono le tipologie di truffe maggiormente diffuse, andremo a vedere come riconoscerle per evitarle e come il cliente può difendersi dai cyber criminali che hanno come obiettivo la trafugazione sulle carte delle somme di denaro.

Come vengono realizzate le truffe, i consigli per evitarle

Le truffe possono avvenire via email, SMS, call center, tramite le ricariche online, smishing, phishing, vishing,

I rischi maggiori sono legati ai tentativi da parte di terze persone di carpire, attraverso artifizi o raggiri, i tuoi dati riservati (dati della carta di pagamento, utenza, password, codici di accesso e/o dispositivi).

  • Ricorda che Poste Italiane non chiedono mai i tuoi dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza per eseguire una transazione, ad esempio codice OTP-One Time Password ricevuto via sms) in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità. Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore di Poste Italiane ti dovesse chiedere tali informazioni, puoi essere sicuro che si tratta di un tentativo di frode, quindi non fornirle a nessuno;
  • Non rispondere mai a e-mail, sms, chiamate o chat da call center in cui ti vengono chiesti i tuoi codici personali (utenza, password, codici di sicurezza, dati delle carte di pagamento);
  • Controlla sempre l’attendibilità di una e-mail prima di aprirla: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio controlla come è scritto l’indirizzo e-mail da cui ti è arrivata);
  • Non scaricare gli allegati delle e-mail sospette prima di aver verificato che il mittente sia noto o ufficiale;
  • Non cliccare sul link contenuto nelle e-mail sospette; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso, chiudi subito il web browser;
  • Segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing inoltrandole all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it. Immediatamente dopo cestinale e cancellale anche dal cestino;
  • Digita direttamente l’indirizzo Internet https://www.poste.it/ nella barra degli indirizzi del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;
  • Utilizza l’App per usufruire anche del servizio gratuito di push notification ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it;

 

 

truffe PostePay
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Alessandro Papa

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