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Come ben sappiamo Huawei ha avuto una grossa gatta da pelare in questo 2020, il ban subito infatti dall’ormai ex presidente americano Donald Trump ha deprivato i telefoni del marchio cinese dei servizi Google, obbligandola a autoelevarsi e a costruirsi un proprio ecosistema, partendo in primis da un proprio store e poi da svariate applicazioni proprietarie.

A quanto pare però, la strada per risalire la china sta procedendo bene, infatti Huawei ha già fornito i nuovi device con tutto il necessario per sopperire all’assenza dei Google Services ed ora, sta per arrivare anche il momento di Google Maps, la quale vedrà nella lista dei competitor il primo navigatore di casa Huawei, Petal Maps sta infatti arrivando sui vari device cinesi, scopriamo qualche dettaglio in più.

Il nuovo navigatore di Huawei

La nuova piattaforma di navigazione presentata da Huawei è sostanzialmente simile a quella di Google, ciononostante è stata disegnata e programmata da zero, essa introduce sia una navigazione in 2D che in 3D, offre un menù davvero molto intuitivo e anche funzionalità aggiuntive come il Lane Assist.

Ovviamente la piattaforma in primis sarà distribuita in alcune lingue tra cui inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano e cinese, anche se a detta di Huawei col tempo verranno inserite molte più lingue, insieme ad altre modalità di navigazione, in particolare quella a piedi e quella che fa conto dei servizi pubblici, le quali però prima saranno disponibili per i maggiori centri urbani, per poi aggiungerne di nuovi man mano.

In più, Huawei ha deciso anche di implementare delle gesture touchless, le quali si attiveranno con un semplice gesto della mano da far passare davanti al telefono e non toccando il display, una cosa molto utile soprattutto per coloro che sono alla guida, dal momento che ridurranno incredibilmente la distrazione di chi al volante.