Amazon: azienda nelle mani dell'Antitrust per violazione della concorrenza

L’Antritrust durante una conferenza stampa ha accusato la famosa azienda Amazon per aver fatto un uso improprio dei dati aziendali non pubblici dei venditori indipendenti. Secondo Bruxelles, un atteggiamento di tale tipo rappresenta una diretta concorrenza nei confronti di tali venditori terzi“Dobbiamo garantire che le piattaforme con doppio ruolo di potere nel mercato, come Amazon, non distorcano la concorrenza”, ha comunicato la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, responsabile delle politiche per il mercato.

I dati sull’attività di venditori di terze parti non devono essere utilizzati a vantaggio di Amazon quando agisce come concorrente di questi venditori”, ha aggiunto la politica danese. Le regole di Amazon “non dovrebbero favorire artificialmente le offerte di vendita al dettaglio di Amazon o favorire le offerte dei rivenditori che utilizzano i servizi di logistica e consegna di Amazon“.

“Con l’e-commerce in forte espansione, Amazon è la principale piattaforma a riguardo. Un accesso equo e senza distorsioni ai consumatori online è importante per tutti i venditori”, ha concluso Vestager.

 

Amazon: il servizio Prime è nel mirino

La nuova indagine annunciata dalla Commissione si riferisce al servizio a pagamento Prime e in particolare “Buy Box”, a cui viene associata la relativa dicitura sul portale del gruppo.

La “paura” dell’autorità Ue è che anche in questo caso “favorisca le proprie offerte e le offerte che utilizzano i servizi di logistica e consegna di Amazon”. Per questo essa verificherà i criteri utilizzati dall’azienda per selezionare i “vincitori” della “Buy Box” e di tutti i “privilegiati” a cui è permesso offrire beni agli utenti di Prime, in base al programma fedeltà di Amazon.

Nel caso in cui il colosso di Seattle dovesse essere denunciato dalle autorità di Bruxelles, la sanzione potrebbe arrivare a 10% del ricavato annuo, nonché 28 miliardi di dollari. Amazon ha però dichiarato la disapprovazione in una dichiarazione sottolineando di essere “in disaccordo con le affermazioni preliminari della Commissione Ue e di voler continuare a fare tutti gli sforzi necessari per un’accurata comprensione dei fatti”.