dvb t2Il Ministero per lo Sviluppo Economico – di concerto a Confindustria Radio Televisioni – ha stimato un volume di 30 milioni di TV obsolete. Il lento processo di aggiornamento definito con il calendario partito nel mese di Giugno costringerà parecchi italiani a predisporre opportune modifiche alle proprie apparecchiature.

In Italia i televisori da sostituire sono tantissimi ed ancora basati sul passato standard di trasmissione con codifica MPEG-2 che sta per fare il suo tempo. Oltre 9 milioni di dispositivi riceventi sono da sostituire entro il 1 Settembre 2021. Secondo CRT:

“Sostituire o abbinare con decoder 30 milioni di apparecchi TV richiederà uno sforzo straordinario da parte di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione e alla vendita e un impegno eccezionale di comunicazione da parte delle istituzioni e dei broadcaster“.

Ecco che cosa bisogna sapere e soprattutto cosa fare per garantirsi l’accesso diretto a tutti i canali RAI e Mediaset che verranno.

 

DVB T2: procedura di aggiornamento dopo la verifica

Una semplice verifica della compatibilità passa per i canali 100 e 200 del Digitale Terrestre che includono il test gratuito. Attraverso questa predisposizione è possibile accertare la presenza del lettore di codec HEVC in standard HD. Infatti ogni canale SD verrà progressivamente sostituito dalla relativa versione in alta definizione.

Chi non vuole o non può sostituire la TV sfrutta il bonus TV che corrisponde un incentivo fino a 50 Euro per le famiglie il cui reddito ISEE risulta essere inferiore ai 20.000 Euro. In caso contrario è possibile comprare direttamente il televisore con la certezza matematica di una compatibilità piena e senza vincoli. I televisori venduti dopo il 12 Gennaio 2017 hanno di fatto il supporto al decoder DVB T2 già integrato. Sono in grado di leggere ogni canale TV e Radio trasmesso in Italia.

Lo spegnimento del Digitale Terrestre si completerà come da programma entro il mese di Giugno 2022 mentre proseguono gli ammodernamenti di rete con la derivazione delle frequenze DVB-T1 verso il network 5G.