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Maxi TRUFFA su Twitter: hackerati Elon Musk, Jeff Bezos e Bill Gates

Ieri sera Twitter è stato invaso da vari messaggi molto simili tra loro. Celebrità, capitani d’industria, politici e aziende hanno condiviso un Tweet che ha subito catturato l’attenzione degli utenti.

Il messaggio si presentava in varie forme diverse, ma il contenuto era quasi sempre lo stesso. Prendiamo per esempio quello pubblicato dall’account Twitter di Bill Gates. Nel Tweet si può leggere:

“in molti mi hanno chiesto di restituire (parte della mia fortuna n.d.t.), e questo è il momento.

raddoppierò tutti i pagamenti inviati al mio conto bitcoin nei prossimi 30 minuti. se mi inviate 1000 dollari ve ne restituirò 2000.!

Un personaggio importante come Bill Gates che promette di elargire denaro non è una cosa cosa che si vede tutti i giorni. Tuttavia, al fondatore di Microsoft si è aggiunto quasi immediatamente anche Elon Musk, CEO di SpaceX e Tesla.

Successivamente sono arrivati messaggi simili anche da Jeff Bezos, Kim Kardashian, Barack Obama, Wiz Khalifa, Warren Buffet, Floyd Mayweather. Addirittura intere aziende come Apple e Uber hanno deciso di regalare soldi agli utenti. La lista è ancora più lunga se si considerano anche cantanti, attori e celebrità varie.

Una grave truffa da oltre 110 mila dollari ha colpito gli utenti di Twitter

Si potrebbe pensare ad una bellissima iniziativa che coinvolge alcune delle persone più ricche del mondo, ma in realtà è una truffa bella e buona. Gli hacker sono riusciti a penetrare negli account di tutte queste persone e hanno pubblicati i Tweet per rubare denaro agli sfortunati utenti.

Secondo le prime stime, i truffatori hanno raccolto oltre 110 mila dollari in pochi minuti. I vari Social Media Manager hanno cercato di rimuovere velocemente i Tweet falsi, ma purtroppo parecchi utenti ci sono cascati.

Immediatamente è intervenuta la sicurezza di Twitter che ha provato a ricostruzione la situazione. Sembra che ci sia stato un attacco ad alcuni impiegati del social network per ottenere l’accesso alla piattaforma. Grazie a questo espediente è stato possibile prendere il controllo dei profili ad alta visibilità per pubblicare il messaggio. Al momento le indagini sono ancora in corso.

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Pubblicato da
Alessio Amoruso