patrimoniale

I danni causati dall’emergenza Covid-19 sono ormai visibili ad occhio nudo ma, fortunatamente, ad oggi c’è chi continua ad ingegnarsi pur di trovare una soluzione a problemi mai affrontati fino ad ora.

Tra questi, ovviamente, rientra anche l’ex editorialista Carlo De Benedetti il quale, in una recente nota, ha espresso pubblicamente la sua approvazione in merito all’introduzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze, così da compensare i debiti dovuti alla pandemia.

De Benedetti, infatti, ha sintetizzato la vicenda affermando che si tratti di un provvedimento impopolare ma utile per riequilibrare le disuguaglianze tra le varie classi economiche.

Patrimoniale sulle grandi ricchezze: ecco il motivo per cui il Governo la evita

La proposta per l’introduzione della Patrimoniale risulta essere molto interessante ma, allo stesso tempo, del tutto inutile in un paese in cui vige l’evasione fiscale. Nell’attuale situazione in cui i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, quindi, la Patrimoniale spingerebbe il 90% delle famiglie benestanti a spostare rapidamente i propri fondi fuori dal territorio Italiano. Purtroppo, quindi, in questo momento una fuga di capitali è decisamente da evitare.

Nonostante ciò, però, non dimentichiamo che ad oggi esistono anche altre tassazioni che colpiscono milionari e miliardari, come al esempio l’IMU e l’imposta sulle transazioni finanziarie e sui risparmi in banca, ovvero la Tobin Tax e l’Imposta sul deposito titoli.

Considerati i motivi precedentemente esposti, quindi, possiamo confermare che, ad oggi, la misura non è al vaglio del Governo e si pensa potrebbe non esserlo neppure nei prossimi mesi. Restate connessi per ulteriori novità a riguardo.