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Una nota società statunitense, J.D. Power, ha di recente completato l’annuale sondaggio sulla qualità del servizio offerto inizialmente da ogni anno, l‘Initial Quality Survey. Quest’ultimo prevede la creazione di una classifica in base ai problemi che gli acquirenti si trovano di fronte ai primi 90 giorni dall’acquisto di un auto. Per la prima volta è stata presa in considerazione anche Tesla e si trova in ultima posizione.

Sono stati 32 i marchi presi in considerazione questo anno. Il dato principale è il PP100 che si basa sui problemi riscontrati ogni 100 veicoli. Tesla ha ottenuto un punteggio di 250 sintomo che ogni 100 veicoli, nei primi 90 giorni, in media compaiono 250 problemi da risolvere.

Ad aver vinto invece ci ha pensato Dodge che ha comunque ottenuto una media di 136, quasi la metà, mentre la media dell’industria in questione si attesta a 166. Tra i marchi compare anche Jeep che è arrivata all’undicesimo posto con un punteggio di 155.

 

Tesla: auto con troppo problemi

Non c’è sta stupire nel vedere un risultato del genere dopo i risultati dell’ultimo anno. Per esempio, esiste un problema con la Model S che coinvolge il touchscreen di 63.000 unità. Al tempo stesso, l’ultimo modello, il SUV Model Y, ha già ricevuto parecchi critiche dai proprietari. Una lunga lista di difetti molto superficiali come vernice difettosa, rivestimento esterno difettoso e sedili posteriori che non si piegano come dovrebbero o che in alcuni casi non sono stati fissati a dovere.

Dal canto suo, il fondatore e CEO Elon Musk aveva già avvertito che ci sarebbe stati diversi problemi nella produzione già nel 2018 quando la compagnia ha dovuto affrontare un trasferimento di polo produttivo. Cliente avvistato, mezzo salvato, no?