Negli ultimi giorni si è aperta una “lotta” tra il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e il social network Twitter. Trump ha infatti deciso di ribellarsi alla bulimia presidenziale di tweet senza controllo.

Il social network guidato da Mark Zuckerberg, Facebook, si è schierato dalla parte di Trump, contro Twitter, fin quando il magnate non colpisce tutti i social in modo indiscriminato.

 

Facebook insieme a Donald Trump contro Twitter

Mercoledì 28, il giorno dopo essere stato oggetto di una puntualizzazione di Twitter, che segnalava errori fattuali in due suoi tweet, Trump ha firmato un ordine esecutivo anti-social network, che li priva dell’immunità legale contro eventuali cause per i loro contenuti o anche per interventi su account e post. Il Presidente ha affermato che Twitter “assume posizioni editoriali e fa attivismo politico” quando interviene sui post degli utenti ed equipara le piattaforme.

Il presidente annuncia che l’Amministrazione lavora a una legislazione ad hoc sui social e ammette di aspettarsi “sfide legali” al provvedimento, che per essere pienamente esecutivo avrebbe bisogno d’un avallo congressuale. La mossa di Trump, largamente pre-annunciata, con una serie di prese di posizione durissime contro Twitter, è giuridicamente contestabile e, soprattutto, pare andare in direzione opposta all’obiettivo indicato. Il presidente che ha basato il suo successo politico sull’efficacia dell’utilizzo dell’account Twitter lamenta una limitazione della sua libertà di parola.

Ecco le sue parole: “Questo è un grande giorno per i social media e l’imparzialità!” ed esprime l’intenzione di “regolamentare fortemente” o di “chiudere” addirittura i social network, accusandoli di interferire durante le elezioni presidenziali. Mark Zuckerberg, il creatore e fondatore di Facebook, prima si schiera dalla parte del presidente, fedele alla sua filosofia che ha fatto del suo social il maggiore veicolo di fake news al mondo, poi lo mette in guardia e critica Twitter per avere fatto “fact cheecking” sui tweet di Trump.