truffe-call-centerQuando parliamo di Call Center la nostra soglia di attenzione aumenta con il nostro cervello che fa una correlazione diretta con il tema delle truffe. Non è una regola ma spesso si verificano parecchi raggiri al telefono oltre che via phishing tramite email ed SMS scoperti insidiosi per gli internauti.

Oggi parliamo di telefonate tranello, ovvero di contatti telefonici vocali che possono diventare parecchio sconvenienti per le nostre tasche e la nostra pazienza. Basta una sola parola per riuscire a perdere il controllo del proprio conto corrente e del proprio tempo, visto che dovremo passare ore a disdire abbonamenti e contratti cui si viene abbonati senza esplicito consenso. Ecco cosa sta accadendo ultimamente ad alcuni clienti TIM, WindTre, Vodafone ed Iliad.

 

Call Center: attenti alle truffe nascoste che attivano abbonamenti da decine di euro sul numero

Come sempre il merchandising dei servizi digitali è al primo posto nelle preferenze di moltissimi italiani. Tante persone spendono fin troppo per avere telefonate, Internet ed altri servizi aggiuntivi utili. A volte capita che le offerte possano essere particolarmente convenienti ma spesso si rischia di finire in trappola per mano di sedicenti (e presunti tecnici) che speculano sui clienti.

Non è raro che ci si possa imbattere in attivazioni fantasma per servizi Premium non esplicitamente richiesti. All’operatore che sta a capo della chiamata basta un semplice assenso verbale per procedere alla richiesta di una componente aggiuntiva sul numero di telefono fisso e/o mobile. Si potrebbe trattare della segreteria telefonica non inclusa inizialmente nella promo scelta oppure un upgrade di banda. Si potrebbe finire per spendere parecchio per avere cose in eccesso.

Il consiglio, come segnalato dagli esperiti e dalle autorità, è quello di non pronunciare mai le parole chiave “sì” oppure “no” in quanto tali sillabe consentono di stipulare un accordo in secondo piano a seguito della chiamata registrata che è sempre attiva ma non notificata direttamente all’utente che finisce per pagare caro l’eccesso.