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Il BAN imposto dagli Stati Uniti a Huawei sta creando parecchi problemi al produttore cinese. In queste settimane inoltre, le restrizioni si sono ulteriormente inasprite, estendendo il blocco ad ulteriori componenti.

Stando alle ultime modifiche al Ban, tutte le aziende che utilizzano proprietà intellettuali, componenti e processi produttivi di origine americana non possono collaborare con Huawei. Per farlo è necessario ottenere un permesso speciale direttamente dal Governo Americano.

Questa situazione ha fatto si che che un partner strategico come TSMC, che fornisce chip e SoC a Huawei, abbia dovuto interrompere ogni collaborazione futura con il gruppo. Ovviamente si tratta di un duro colpo per il produttore ma anche un’opportunità per i diretti competitor. 

Infatti, a trarre vantaggio da questa situazione ci sarà sicuramente Samsung. Il produttore è il più grande attualmente attivo nel mondo degli smartphone e il brand cinese è subito alle spalle. Ma questa battuta di arresto permetterà al produttore coreano di riprendersi dalla prova del Coronavirus con un pensiero in meno da fronteggiare. 

Tra i due litiganti (Huawei-USA), il terzo (Samsung) gode

Ricordiamo che Huawei già non può contare sui Google Mobile Services e presto anche la fornitura di SoC e chip verrà fortemente limitata. Questa situazione fa si che, al di fuori del mercato Asiatico, Huawei non sarà più interessante come poteva esserlo prima. Di conseguenza, le quote di mercato Europee potranno essere raccolte da Samsung per rafforzare la propria leadership.

Secondo quanto dichiarato da Lee Kyu-ha, Analista presso NH Investment & Securities: “le quote di mercato di Huawei sono calate lo scorso anno proprio a causa dell’impossibilità di usare i Google Mobile Services. La guerra USA-Cina adesso si sposta dai servizi alla produzione, danneggiando ulteriormente Huawei“.