commercialisti bonus affitto

Sul sito internet della “Cassa Dottori Commercialisti” è apparso il bando per la richiesta di contributi assistenziali a supporto di quei professionisti che pagano l’affitto in locali che ospitano la loro attività. Una misura decisa autonomamente dall’Ente per far sì che tutti i dottori commercialisti che pagano un canone di locazione per lo studio possano chiedere un bonus pari al 50% della quota mensile.

La misura rientra nelle azioni di sostegno alla micro economia di imprese e professionisti colpiti nei loro guadagni dall’emergenza sanitaria Coronavirus. Così come è stato annunciato dal presidente Walter Anedda, il contributo pari al 50% dei canoni di locazione sarà corrisposto per i mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio.

 

Commercialisti: il Governo pianifica un bonus affitto per gli studi

Per poter ricevere il contributo assistenziale gli iscritti alla Cassa dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere un reddito relativo al periodo d’imposta 2018 non superiore a 50.000 euro;
  • non avere redditi da lavoro dipendente o assimilabile, contributi pensione da lavoro dipendente superiori a 20.000 euro.

Il contributo potrà essere richiesto anche nel caso in cui il contratto di locazione sia suddiviso tra soci di uno studio più grande, ma in ogni caso l’importo che può essere attribuito a ogni singolo socio non potrà superare i 1.000 euro. Le domande per il bonus affitto potranno essere presentate esclusivamente per via telematica utilizzando il servizio online CSA nell’apposita area del sito.

Prima di presentare tale domanda bisogna raccogliere la documentazione attestante il pagamento di tutti i canoni versati nei mesi precedenti, mentre il contratto di locazione dovrà essere stato registrato entro il 28 febbraio 2020. Le domande potranno essere presentate entro e non oltre il termine del 15 giugno 2020. 

Il Consiglio di Amministrazione stilerà le graduatorie utilizzando un criterio di precedenza inversamente proporzionale al reddito relativo al periodo di imposta 2018. A parità di reddito verrà data la precedenza a chi è più giovane.