stop accertamenti fisco

Dopo le dichiarazioni del premier Conte sulla riapertura in Fase 2 di fabbriche ed esercizi commerciali, il Governo ora deve proseguire sulla strada della solidarietà ai contribuenti prolungando lo stop agli accertamenti e alle cartelle esattoriali del Fisco almeno fino a settembre. Questi e altri punti sono sul tavolo del prossimo decreto legge, ma non è escluso che vengano in alternativa inseriti in un emendamento al decreto Imprese già all’esame del Parlamento.

L’attuale sospensione è prevista fino al 31 maggio, e se fosse pedissequamente rispettato l’Agenzia delle Entrate ha già fatto sapere di aver pronte quasi 10 milioni di notifiche per cartelle esattoriali. Poiché crediamo che nessuno nel Consiglio dei Ministri voglia arrivare a questo, nel caso ci fosse una proroga serviranno a lato anche misure fiscali per aiutare i contribuenti in difficoltà.

 

Governo: stop accertamenti fiscali e cartelle esattoriali?

L’Italia e i suoi contribuenti hanno bisogno di ripartire, e di certo la pressione fiscale e i debiti con l’Agenzia delle Entrate possono e devono aspettare nell’esercitare il loro diritto. Non a caso le misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo hanno già fatto registrare “quasi 1,3 milioni di domande o comunicazioni relative alle moratorie sui prestiti e più di 20mila richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi”.

Per quanto riguarda le imprese, di queste domande non tutte sono redatte per prestiti nudi e crudi, ma si registrano anche richieste di garanzia diretta su altri prestiti, operazioni di riassicurazione o quelle per la rinegoziazione del debito già esistente. Alcune imprese cercano un prestito con coperture garantite dallo Stato al 90%, una condizione che il Governo dovrebbe apporre in maniera gratuita.

Infine, sono oltre 5 mila le domande di finanziamenti fino a 25 mila euro che chiedono una garanzia di copertura al 100%. Il totale di solo queste domande fino a oggi ha un valore di 115,3 milioni di euro.