sky e dazn

Sky e Dazn, le due pay tv che si contendono i diritti televisivi sul calcio, sono in tensione con i club di Serie A. La ragione risiede nella questione dei pagamenti delle televisioni per avere l’esclusiva degli eventi, fermi ormai da diverso tempo a causa delle restrizioni legate al Coronavirus. Sky in particolare deve alle società ancora 156 milioni di euro previsti per l’ultima rata. Una somma che fa gola tanto alla famosa azienda, quanto agli stessi club in un momento di mancati guadagni come questo.

Soprattutto la pay tv spera di riuscire ad aggirare il pagamento della rata, cosa possibile se a decidere la sospensione del campionato fossero proprio i vertici delle Serie A. Se così fosse infatti Sky sarebbe sollevata da questo impegno per inadempienza contrattuale da parte delle società.

Quali ripercussioni avrà la ripartenza o meno del campionato sulle pay tv?

La volontà dei club calcistici è quella di far ripartire al più presto le partite di Serie A. Un business quello che gira intorno al calcio il cui stop forzato ha creato tante problematiche economiche. Una di queste è proprio quella che riguarda il contratto che lega le società con le pay tv e che nel caso di Sky fa incrinare gli accordi per i diritti televisivi. Infatti solo qualora la sospensione del campionato fosse decretata dal Governo che allora Sky non potrebbe esimersi dal pagamento dell’ultima rata. Pertanto gli stessi club hanno concordato di rimettere la decisione di un’eventuale ripartenza proprio nelle mani dello Stato.

Sky intanto intende tutelarsi in questa situazione così difficile e ha chiesto di ottenere uno sconto del 15 % sulla rata mancante dovuta alle società. Anche a fronte di una ripartenza con un calendario molto compresso e scarsamente funzionale alla pubblicità. Inoltre sia Sky che Dazn fanno sapere che nel caso il campionato non dovesse ripartire si ritroverebbero impossibilitati a versare quanto dovuto e pattuito con i club.