IPTV: gli utenti con Sky e DAZN pirata rischiano carcere e sequestri

Continuano le norme di distanziamento social al quale sono chiamati tutti gli italiani per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Mai come in questi giorni, la tv è tornata centrale nelle vite di molti italiani. Su Sky, ad esempio, anche in mancanza di eventi sportivi e calcistici gli utenti stanno riscoprendo tante serie tv, film e show d’intrattenimento. Non c’è da stupirsi se in questo periodo è tornato di moda anche il sistema IPTV illegale. 

 

IPTV, sanzioni ancora più dura per chi guarda Sky senza abbonamento

Il cosiddetto pezzotto è ritornato popolare nelle case di molti italiani, proprio come l’anno scorso quando questa tecnologia ha conosciuto un vero e proprio boom. Nonostante l’emergenza, però, c’è da considerare un aspetto molto importante. A differenza dell’anno scorso, negli ultimi mesi lo scenario è cambiato radicalmente.

Le autorità hanno agito a lungo per smantellare la rete che portava il segnale nelle case degli italiani. I rischi di affidarsi al pezzotto o ai siti internet che offrono visione gratuita di Sky ora sono più alti che mai.

La dinamica del risparmio che da sempre ha accompagnato la causa dell’IPTV oggi non è più valida. Di base, tutti coloro che si affidano allo streaming illegale rischiano una sanzione pecuniaria con un valore massimo di ben 30mila euro. Ma non ci sono solo le multe come spettro per i clienti del pezzotto. In base alle norme attuali, per i trasgressori è prevista anche reclusione in galera per un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni.