AMD ha ufficialmente presentato l’ultimo arrivato della famiglia Threadripper, capace di offrire un numero di core doppio rispetto alla precedente generazione, infatti si passa da 32 a 64 core.

Il passaggio è stato reso possibile grazie alla nuova architettura Zen2 a 7nm.

Questo cambio di architettura si è tradotto in un aumento di efficienza e prestazioni a parità di consumi e core montati sulla CPU.

Ryzen 3990X: specifiche da capogiro

Ufficialmente rilasciato da AMD, il processore si può considerare come un un connubio di due 3970X che lavorano in parallelo mantenendo un TDP di 280W.

Esso fornisce ben 64 core in grado di gestire ben 128 threads, con una frequenza base di clock di 2,9Ghz, incrementabile fino a 4,3 in boost.

Per riuscire a mantenere i consumi attestati intorno ai 280W, AMD ha dovuto lavorare sulle frequenze di lavoro, bloccandole ad un valore leggermente più basso rispetto al passato, per evitare surriscaldamenti dannosi.

Il processore si mostra molto efficiente soprattutto in quelle applicazioni che sfruttano a pieno tutti i 64 ore di cui è fornito.

Ecco perchè a fronte del prezzo di 3.999$, è lecito chiedersi quanto sia necessario acquistarlo, dal momento che pochi programmi ne trarrebbero un effettivo beneficio.

Il Chip si compone di ben 9 sotto-chip, di cui uno centrale più grande e costruito a 12nm, il quale al suo interno contiene il gestore delle memorie DDR4 e il gestore I/O, posizionati intorno abbiamo invece gli otto chip con 8 core ciascuno.

Di certo il prodotto rappresenta la punta di diamante dell’azienda americana, però rivolto a quella fascia di utenza che veramente ha bisogno di potenza allo stato puro, inquadrabile in workstation per videoediting pesante.