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I dubbi sono davvero pochi: nonostante la popolarità crescente di altre chat come Telegram o anche Instagram (con la sua piattaforma Direct), WhatsApp ha sempre una posizione di vantaggio rispetto a tutti.

 

WhatsApp, la fake news del ritorno ai pagamenti inganna migliaia di utenti

Proprio dalla popolarità di WhatsApp, però, in alcuni casi hanno origine episodi poco piacevoli per il pubblico. Anche nel recente passato vi abbiamo mostrato come la piattaforma di messaggistica istantanea sia vettore di fake news pubblicate e condivise con il preciso scopo di ingannare gli utenti. In questo primo mese dell’anno una bufala è stata trasmessa spesso e volentieri di chat in chat.

La fake news di chi vi parliamo è quella relativa al ritorno dei profili a pagamento. Tante persone hanno ricevuto da amici o semplici conoscenti messaggi che minacciavano proprio un futuro abbonamento per l’utilizzo stesso di WhatsApp.

Mettiamo subito le cose in chiaro: come evidenziato dagli sviluppatori della chat, in questo momento ed anche per il futuro prossimo è escluso un ritorno al pagamento diretto della piattaforma. Tutti i messaggi che riportano differenti scenari altro non sono che semplice spam, spesso frutto di catene con migliaia di profili coinvolti.

Ad oggi, questa la nota positiva, i messaggi sul ritorno a pagamento di WhatsApp creano grandi pericoli ai lettori. Non essendoci link in allegato al testo, è da escludere a priori il tentativo di phishing. E’ comunque bene fare attenzione a questo genere di messaggi intimidatori. Il consiglio che diamo sempre è quello di eliminare il contenuto già pochi secondi dopo la ricezione.