Il mondo delle vendite online come ben sappiamo è ben variegato e ci permette di trovare praticamente di tutto.

Questa varietà di prodotti è ovviamente un ottimo appeal, che spinge i vari consumatori sempre più in direzione degli acquisti online, ma come ben sappiamo, non è tutto oro ciò che luccica, infatti, un momento cruciale in un acquisto online è il pagamento, che se fatto senza conoscere chi sta dall’altro lato dello schermo può essere rischioso.

Truffa tramite ricarica Postepay

Il mondo del e-commerce offre svariati metodi di pagamento: PayPal, PaySafeCard, Postepay e molte altre.

Tutti questi metodi ovviamente sono controllati e tracciati e non permettono azioni illegali, dal momento che il malfattore sarebbe ben rintracciabile.

Ultimamente però numerosi utenti stanno cadendo vittima di una truffa con protagonista la conosciutissima Postepay di Poste italiane.

In questo caso il truffatore propone alla vittima, intenta a effettuare un acquisto, di pagare tramite ricarica Postepay o di versare una caparra, con la giustificazione che è il metodo di pagamento più veloce, affermando che, una volte ricevuto il pagamento avrebbe proceduto con la spedizione dell’oggetto acquistato.

Inutile stare a dire che l’esito della trattativa è tutt’altro che a lieto fine, infatti una volta effettuato il pagamento, lo pseudo venditore scompare senza lasciare traccia.

Ma questo è solo uno dei modi, infatti c’è un secondo modus operandi ben più sofisticato, in cui però il ruolo del venditore e dell’acquirente si ribaltano, vedendo quindi, il venditore nel ruolo del truffato.

In questo caso l’acquirente malevolo, si mostra interessato ad un prodotto e contatta il venditore, riuscendo a convincerlo a “ricevere” il pagamento tramite Postepay, facendolo recare in una ricevitoria e, su indicazioni telefoniche, facendogli digitare il codice seriale della sua di Postepay, così facendo, invece di ricevere denaro, è lui stesso a versarlo sul conto del truffatore.

Una tattica sicuramente complessa da attuare, ma che se mandata in porto, riesce prosciugare in toto il conto del malcapitato.

Il nostro consiglio è quello di diffidare da chi vi propone metodi di pagamento “amatoriali” e di seguire le normali possibilità offerte dai siti di e-commerce, sicuramente più sicuri e magari coperti da un’assicurazione.