In occasione del CES 2020, attualmente in svolgimento a Las Vegas, Mercedes-Benz ha presentato un modello di automobile chiamata Vision AVTR. Una macchina dall’aspetto completamente futuristico e ispirata ad Avatar, non solo nel nome, ma anche nel design. Si ispira infatti al mondo di Pandora e anche ai suoi princìpi.

Non è un caso che questa futuristica automobile abbia preso il nome di Vision AVTR, infatti lo sviluppo del prototipo presentato in questi giorni alla fiera di Las Vegas è stato sviluppato dalla Mercedes, proprio con la collaborazione dei produttori di Avatar. In più AVTR è l’acronimo di Advanced Vehicle Transformation, ad indicare un cambiamento radicale nella concezione delle automobili, rispetto al passato.

Quali sono le caratteristiche di questa auto del futuro

Si tratta per l’appunto di una macchina interamente elettrica e dotata di quattro motori (uno per ogni ruota) a batterie organiche composte dalle cellule di grafene. Questo non solo comporta l’eliminazione per intero dell’utilizzo dei metalli, ma anche una totale riciclabilità delle batterie. L’innovazione ulteriore di questo sistema è la rapidità con cui si ricaricano queste batterie, in un massimo di 15 minuti, nonché un’autonomia di oltre 700 chilometri.

Come se questo non bastasse ai fini di un minor impatto ambientale, i sedili dell’auto sono stati realizzati in una pelle vegana e il pavimento in rattan. Anche la guidabilità di questa vettura è concepita in maniera innovativa, con le ruote capaci di muoversi diagonalmente fino a 30 gradi e guidabili anche separatamente, una per una. Il volante è sostituito da un sensore interno che, una volta toccato con la mano, riconosce il guidatore dal suo battito cardiaco e dalla respirazione.

Una volta riconosciuto, proietta sul suo palmo un menù facilmente intuitivo con cui gestire tutti i comandi del veicolo. Questo modello è stato progettato per dare l’idea di una connessione totale tra uomo, vettura e veicolo. I sedili possiedono dei sensori tali da creare delle vibrazioni differenti in base all’ambiente in cui si trova, dando ai passeggeri la sensazione di stare costantemente a contatto con la natura circostante. Sicuramente al momento un auto del genere ha costi troppo elevati per i comuni mortali, ma possiamo dire tranquillamente che è la vettura perfetta per il futuro.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!