ChernobylLa storia di Chernobyl si perde nella notte dei tempi. Sono ormai trascorsi trentatré anni da quel tragico incidente partito dal nocciolo del Reattore 4. Nella notte di quel 26 aprile 1986 è cambiato tutto per le popolazioni locali ed il mondo intero. Credendo di sapere tutto su ciò che accadde nell’area settentrionale dell’Ucraina abbiamo percorso la via di un’accettazione incondizionata dei fatti.

Il punto è che sono stati scoperti nuovi documenti segreti che hanno risolto uno dei dubbi pendenti più gravosi dell’umanità. La teoria del complotto circa il ridimensionamento della questione ha trovato il suo apice con il rinvenimento di nuovi fascicoli che svelano ciò che non è stato detto in tutti questi anni. Preparatevi a rimanere sconcertati dalla notizia che sta scuotendo il mondo.

 

Chernobyl: una fake news durata 33 anni è stata scoperta da nuovi documenti segretati

Cospirazione, complotto, congiura, intrigo, macchinazione. Sono tutti sinonimi che nel tempo si sono fatti strada nell’inconscio di coloro che hanno sempre creduto che dietro il disastro nucleare ucraino ci fosse stato di più.

In qualsiasi termine si possa definire, il risultato non cambia. Effettivamente c’è stato qualcosa di strano in ciò che è passato alla storia come il cataclisma peggiore di sempre. Secondo le ultime dichiarazioni ufficiali pare che il Politburo – ovvero l’Ufficio Politico collegiale del Paese – abbia ritoccato volutamente i limiti delle radiazioni allo scopo di sminuire gli effetti devastanti degli agenti inquinanti chimici che dall’epicentro si sono diffusi a macchia d’olio fino alla Foresta Rossa per un raggio di diversi chilometri.

La riorganizzazione dei dati ha sminuito quindi le conseguenze del disastro lasciando il mondo in un quieto stato di relativa serenità. Nel corso dei decenni nessuna forma di vita ha potuto trovare il proprio habitat naturale all’interno del perimetro in cui hanno perso la vita migliaia di persone. E forse non lo ritroveranno mai.