scienza e tecnologia migliori scoperte

La popolare rivista Science ha svelato una classifica delle migliori scoperte del 2019 nei campi di scienza e tecnologia, e il primato proviene dall’astrofisica, seguito a ruota da paleontologia,  medicina e informatica. Per chi ci ha seguito in questo splendido anno fatto di scoperte rivoluzionarie, non potevamo che mettere al primo posto la foto inedita di un buco nero.

Per la prima volta infatti il genere umano ha avuto prova diretta di un corpo celeste che è sempre stato teorizzato ma mai osservato palesemente. La foto è stata ottenuta dall’Event Horizon Telescope Consortium e ritrae il buco nero super massiccio M87 che sta al centro della galassia Messier 87. Questo mostro divoratore di luce e materia è distante circa 55 milioni di anni luce dalla Terra e la sua massa è stimata in 7 miliardi di volte quella del Sole.

 

Scienza e Tecnologia: svelate le 9 migliori scoperte del 2019

Parliamo poi dell’asteroide che distrusse il pianeta Terra circa 66 milioni di anni fa nel golfo del Messico. Il responsabile dell’estinzione definitiva dei dinosauri fu teorizzato come un evento che devastò la superficie terrestre e provocò l’estinzione del 75% della biodiversità. Ma uno studio pubblicato nel 2019 sulla rivista Pnas dai geologi della University of Texas ha finalmente dimostrato ciò che successe realmente, e l’asteroide colpì la Terra con forza di circa 10 miliardi di bombe atomiche, provocò incendi e tsunami, le polveri oscurarono l’atmosfera e ci fu una lunga era glaciale.

L’uomo Denisoviano

Nella paleontologia abbiamo invece registrato la scoperta di un ulteriore anello di collegamento tra noi Sapiens e i primi ominidi. Parliamo dell’homo denisoviano, protagonista di una ricerca sul loro incontro genetico con l’homo di Neanderthal dall’analisi del DNA di alcuni reperti. E ciò sta riscrivendo man mano la nostra storia evolutiva.

La lotta al virus Ebola

Il tasso di morte provocato dal virus ebola potrebbe subire un deciso stop grazie a due anticorpi sintetizzati nel 2019 che hanno permesso al 70% dei pazienti oggetto della sperimentazione di sopravvivere. Un giorno si pensa che la scienza potrà finalmente sconfiggere il virus.

La supremazia quantistica raggiunta da Google

La tanto decantata supremazia quantistica di Google, e il suo computer Sycamore, consiste nell’aver usato la tecnologia dei quanti per svolgere nel giro di pochi minuti una serie di operazioni che i computer tradizionali impiegherebbero decine di migliaia di anni a risolvere. Ma siamo solo al primo stadio di un qualcosa che potrebbe rivoluzionare il futuro.

La NASA scopre Arrokoth: un oggetto lontanissimo

Con il nome in codice MU69, Arrokoth è l’oggetto più lontano mai avvistato da una sonda spaziale, e New Horizons l’ha scovato in una regione al di là del pianeta Nettuno a 6,6 miliardi di chilometri dal nostro pianeta. La straordinaria scoperta è dovuta anche alle dimensioni relativamente piccole dell’oggetto, visto che è grande appena 36 chilometri e nasconde diversi interrogativi sulla formazione del sistema solare. Nel 2020 sono in programma altre osservazioni chiarificatrici.

La lotta alla fibrosi cistica con un nuovo farmaco

Il farmaco si chiama Trikafta, e si è dimostrato efficace nel convertire la malattia della Fibrosi Cistica da degenerativa a cronica grazie al compimento di due studi nel 2019 condotti su 510 pazienti. La somministrazione ha portato a un significativo miglioramento delle conseguenze della malattia, rendendola meno mortale del previsto.

Microbi contro la denutrizione che porta alla morte

Se vi siete mai chiesti perché milioni di bambini gravemente malnutriti non riescono a guarire del tutto anche dopo un’opportuna terapia, il colpevole è la mancata restaurazione del microbioma. Quest’anno gli scienziati hanno messo a punto una tecnica per restituire un microbioma intestinale sano, ma ha bisogno di maggiore sperimentazione. Tuttavia se fosse un successo, la mortalità infantile nei bambini sarebbe decisamente arginata.

Il giocatore di poker perfetto

Chiudiamo questo excursus nei campi della scienza e tecnologia con una scoperta informatica che ci strappa qualche sorriso. Pluribus, un’intelligenza artificiale creata da Facebook e dalla Carnegie Mellon University, ha battuto i migliori giocatori di poker Texas Hold’em del mondo scelti tra 12 professionisti umani e non con un tasso di vincita davvero impressionante. Il denaro accumulato nelle mani di gioco da Pluribus supera in velocità qualsiasi giocatore di poker esperto.