In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Il 5G si sta lentamente diffondendo sul territorio italiano, dopo le accensioni in alcuni comuni del nostro paese, è sotto gli occhi di tutti la volontà delle aziende di espandersi sempre di più per progredire e raggiungere i livelli dei paesi del Nord Europa. Nonostante si pensi che il segnale 3G venga presto disattivato, l’attenzione è stata interamente catturata dalla possibile falla scovata all’interno del protocollo che regola il 4G offerto dai principali operatori telefonici del nostro paese.
4G fallato: il rischio è enorme per i contribuenti
Tutto ruota attorno alla possibilità che un cybercriminale vada a creare una sorta di rete privata a cui il nostro smartphone andrebbe malauguratamente a collegarsi credendola una cella telefonica (noi fisicamente non noteremmo differenze), con un problema tuttavia davvero enorme, il suddetto avrebbe libero accesso al terminale, a tutti i dati contenuti nello stesso e direttamente anche alle nostre attività.
Chiaramente noi non possiamo fare davvero nulla per evitare una situazione simile, gli operatori sono a conoscenza del problema legato allo standard di comunicazione ma hanno in parte le mani legate. Per evitare di creare inutili allarmismi, ricordiamo comunque che è molto difficile mettere in atto un simile “trucchetto”, sono necessarie attrezzature molto costose ed in alcuni casi rare e particolari (nonché si necessita di una grandissima abilità).










