android-smartphone-malware-xhelperIl Play Store di Google ospita innumerevoli app Android per ogni esigenza. Ci si può giocare, messaggiare o divertire con utility scaricate milioni di volte. Non tutte le applicazioni, ad ogni modo, sono innocue come si potrebbe pensare ed anche quelle già in uso da tempo possono rappresentare un pericolo. Questo è il caso di 8 virus individuati dagli analisti di Wandera, una società specializzata in sicurezza che ha scoperto un circuito di adversiting che prende di mira i proprietari di smartphone. Ecco le novità e la lista ufficiale delle applicazioni da evitare.

 

Android: 8 app da evitare, se la ha installate eliminale e non scaricarle mai più

Niente di nuovo per gli utenti, ormai abituati a far fronte a minacce di ogni tipo all’interno del Play Store. Un argomento che riveste particolare importanza sono gli adware, circuiti pubblicitari invasivi che prendono di mira i dati personali degli utilizzatori. Non ci sono tecniche di difesa a fronte di app che si insinuano tra noi e lo smartphone. L’unico modo per restare al sicuro è quello di eliminare tutto il più presto possibile. Le software house in questione sono tre per un totale di otto infezioni molto simili tra loro.

La società ha già avvertito BigG che ha prontamente rimosso le minacce dal suo marketplace. Se le avete installate o avete fatto un pensierino per un’installazione da negozi di terze parti conviene tenere a mente questa lista:

  • Magnifyng Glass di PumpApp
  • Super Bright LED Flashlight di PumpApp
  • Magnifier di LizotMitis
  • Magnifying Glass with Flashlight di LizotMitis
  • Super-bright-Flashlight di LizotMitis
  • Alarm Clock di iSoft LLC
  • Calculator di iSoft LLC
  • Free Magnigying Glass di iSoft LLC

Cosa si rischia? Nulla sul piano finanziario o personale ma un fastidio continuo per la presenza di annunci pubblicitari che hanno anche l’effetto di consumare batteria restando costantemente in background. Il consiglio è quello di eliminare le app e dotarsi di un efficace sistema antivirus per la rimozione di eventuali residui di codice infetto.