spazio-esopianeti

Poche settimane fa, il fisico Michel Mayor ha vinto il Nobel per la fisica 2019 insieme ai due colleghi James Peebles e Didier Queloz, grazie ad una ricerca per l’astrofisica. Il fulcro del loro studio era proprio relativo alla scoperta di uno degli esopianeti. Stando all’analisi prodotta, tale pianeta ruoterebbe attorno ad una stella molto simile al Sole, il ché renderebbe il luogo ipoteticamente adatto allo sviluppo della vita umana. In realtà il fisico Mayor ha subito placato gli animi e smorzato le numerose Fake News a riguardo: la colonizzazione di un pianeta, secondo lui, è al momento un’impresa folle quanto impossibile.

I fisici hanno contribuito a fornire una risposta concreta ad alcuni quesiti importanti per l’umanità. La scoperta di un esopianeta, era una vicenda che già in passato aveva visto Mayor e Quieloz protagonisti. Nel 1955 avevano scoperto 51 Pegasi b, distante da noi 50 anni luce ma con una temperatura di 1000 gradi° e dimensioni simili a quelle di Giove.

Esopianeti: il pensiero di Michel Mayor

All’Agance France-Presse, rivista francese per la scienza, ha dichiarato che la migrazione verso un nuovo pianeta abitabile (esopianeta), al momento risulta essere impossibile perché siamo troppo distanti dal luogo individuato, e il tempo che si impiegherebbe per arrivare lì sarebbe di milioni di anni.

Il problema principale sembra essere proprio la distanza per lo scienziato. Con le nostre attuali tecnologie, anche la colonizzazione di un pianeta interno nel nostro sistema solare, risulta essere un’idea folle.

Mayor ha poi posto l’attenzione sui numerosi problemi climatici e ambientali che il pianeta sta subendo. La Terra ha ancora un grande potenziale secondo lo scienziato, e c’è ancora tempo per salvare questo posto senza puntare al pianeta di rimpiazzo.