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Che l’intelligenza artificiale possa compiere operazioni di calcolo a un livello superiore al nostro è un fatto noto. Ma che una AI sia riuscita a sviluppare le catene chimiche di un nuovo farmaco in meno di 50 giorni ha dello sbalorditivo, quando ai ricercatori in carne ed ossa servono almeno 8 anni.

Tutto ciò è stato reso possibile dalla start up Insilico Medicine, la quale ha collaborato al progetto con l’università di Toronto in occasione della ricerca su nuove cure per la fibrosi dei tessuti in alcune malattie.

Descritto sulla rivista Nature Biotechnology con dovizia di particolari, l’algoritmo alla base dell’intelligenza artificiale è stato messo a disposizione di tutti. L’AI ha avuto il compito di imparare tutte le ricerche precedenti che vertevano su una particolare proteina essenziale nel processo di fibrosi, con l’obiettivo di sintetizzare in laboratorio le strutture che mancano.

 

Intelligenza Artificiale realizza farmaci in soli 46 giorni anziché 8 anni

In pratica, in appena 21 giorni l’algoritmo alla base della AI ha sviluppato un programma con circa 30 mila possibili candidati, ma solo sei di questi sono stati scelti per la sintetizzazione in laboratorio.

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Successivamente, dalla rosa sono stati selezionati due candidati per effettuare dei test sulle cellule in cerca di un risultato positivo, e l’ultimo rimasto è stato somministrato anche nei topi. L’effetto sull’animale ha mostrato una attività del composto sintetico come se fosse un farmaco che agisce contro la proteina che sviluppa la fibrosi.

Tutti questi passaggi hanno richiesto, ricordiamo, solo 46 giorni perché l’intelligenza artificiale sviluppasse il processo giusto. In più, sono stati necessari solo 150 mila dollari di fondi per la ricerca contro cifre decisamente più alte se fossero stati coinvoli dei ricercatori in carne ed ossa.

Gli autori dello studio ha commentato:questo studio illustra l’utilità del nostro modelli per un design rapido di molecole facili da sintetizzare, attive contro un obiettivo specifico e potenzialmente innovative”.