Il nostro pianeta ha ancora tanto da offrire in termini di meraviglie e nuove scoperte. Alcune di queste sono avvenute grazie all’intensa urbanizzazione di zone che, in precedenza, risultavano abbandonate o comunque scarsamente accessibili. Altre invece sono merito delle esplorazioni condotte dai ricercatori anche in ambienti estremi e poco adatti alla vita, come ad esempio i ghiacciai e i Poli Nord e Sud della nostra Terra.

Una delle scoperte più sensazionali degli ultimi mesi è stata fatta proprio in Antartide, dove un gruppo di ricercatori è riuscito ad accedere ad una zona finora interdetta al passaggio umano. Da tempo, infatti, era nota l’esistenza di una cavità naturale di grosse dimensioni sull’isola di Galindez, ma le precedenti missioni esplorative avevano evidenziato che l’unica possibilità d’accesso era stata chiusa dallo spostamento di un ghiacciaio verso l’oceano.

Antartide, scoperta grotta di dimensioni colossali con fiumi e laghi al suo interno

La scoperta di un’entrata è stata merito di un gruppo di esploratori polari ucraini facenti capo alla base di ricerca accademica di Vernadsky. Una volta penetrati al suo interno, gli studiosi si sono ritrovati davanti ad uno spettacolo mozzafiato che si stagliava ai propri occhi.

La grotta di dimensioni colossali, di una lunghezza totale di 200 metri, si sviluppa su tre diversi livelli e contiene al suo interno una camera gigante, alta ben 12 metri, nonché fiumi e laghetti creatisi nel tempo.

Come se non bastasse, in un blocco di ghiaccio è stata ritrovata una piuma d’uccello. Questo reperto, che si esclude possa appartenere ad un pinguino, sarà analizzato ulteriormente per capire se possa appartenere a specie note o risalga ad un periodo molto più distante nel tempo.