Facebook

Il social network Facebook ha appena reso noti i nuovi effetti dell’indagine iniziata subito dopo lo scandalo Cambridge Analytica che lo ha messo con le ginocchia a terra ormai un anno fa.

La piattaforma ha dedicato le ultime ore ad una serie di sessioni a braccio di ferro con il governo degli Stati Uniti a Capitol Hill, con l’incontro di Mark Zuckerberg con il Presidente Donald Trump, decidendo così di sospendere migliaia di applicazioni.

 

Facebook ha sospeso migliaia di applicazioni

La piattaforma ha recentemente annunciato di aver sospeso migliaia di applicazioni. I controlli su come le terze parti, che invitano gli utenti di Facebook ad utilizzare il proprio profilo per accedere a giochi, quiz e molto altro, sono iniziati nel marzo del 2018, dopo lo scandalo del trattamento dei dati. Sicuramente è la prima volta che portano ad un intervento così consistente, i primi due a maggio e agosto 2018, erano stati relativi a poche centinaia di applicazioni.

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Le applicazioni appena coinvolte, come scrive direttamente l’azienda di Menlo Park, sono associate a circa 400 sviluppatori e sono state sospese per non ragioni non ancora specificate. Alcune applicazioni hanno condiviso inappropriatamente alcuni dati degli utenti, come Cambridge Analytica, altre invece non hanno protetto adeguatamente l’identità delle persone a altre ancora hanno violato le policy della piattaforma.

La piattaforma ha sottolineato che non tutte le applicazioni rimosse rappresentano un nuovo caso di effettivo trattamento illecito, anche se hanno preferito limitare l’accesso ai dati da parte degli sviluppatori per evitare di prendere un’altra multa e di andare incontro a quello richiesto dalla Federal Trade Commission americana nel mese di luglio.