Boeing-737-Max

Il Boeing 737 Max e il suo sistema MCAS sono stati al centro dei riflettori per mesi, dopo i due incidenti in Etiopia ed Indonesia. Le grida di dolore dei familiari delle vittime hanno spinto gli inquirenti verso la verità, accertando dettagliatamente le cause dei due disastri. Durante l’analisi dell’aeromobile sono però emersi due ulteriori difetti, pericolosi almeno quanto il sistema anti-stallo.

Il primo riguarda il chip di stabilizzazione ed il secondo alle ali, in particolare alle lamelle che le congiungono alla fusoliera. Nonostante questo la società americana sta tentando disperatamente di riportarlo a volare, collaborando con diversi enti per risolvere i problemi e renderlo più sicuro che mai.

Il primo segnale nella direzione giusta è rappresentato dal volo compiuto sull’Europa da un Boeing 737 Max nei giorni scorsi. Il velivolo appartenente a Air Italy è decollato il 9 settembre dall’aeroporto del Cairo, per atterrare a Milano Malpensa dopo circa 5 ore di volo. Non è stata tuttavia una missione facile per i piloti, visto il rischio concreto di avere problemi in volo.

Boeing 737 Max: ecco come è stato condotto il volo in sicurezza

Per la conduzione del volo la società italiana si è affidata alle mani esperte di Marco Landoni e Riccardo Criscuolo. Prima di ottenere il permesso al trasferimento Air Italy ha dovuto contattare la CAA Irlandese e l’EASA che hanno ovviamente posto le loro limitazioni al volo. Per evitare spiacevoli epiloghi si è infatti studiato il modo di illudere il sistema anti-stallo, garantendo quindi la sicurezza dei due piloti.

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Il Boeing 737 Max ha infatti dovuto viaggiare alla velocità massima di 444 chilometri orari e la quota di 18 mila piedi (5486 metri). Per evitare l’attivazione del sistema MCAS si sono inoltre mantenuti i flap in “posizione 1”. Fortunatamente non si sono evidenziati problemi durante il volo, che è durato circa 5h.

Si tratta di un traguardo importante per Boeing, che dovrebbe tornare operativa con i suoi velivoli già nei primi mesi del 2020. Bisognerà tuttavia capire quale sarà la risposta dei passeggeri e delle compagnie dopo le preoccupazioni causate dagli incidenti che hanno visto coinvolto il 737 Max.