Boeing-737-Max

Nonostante i problemi che hanno portato a due gravi incidenti, il Boeing 737 Max tornerà presto a volare. Il responsabile accertato della morte di 346 persone è stato infatti il sistema anti-stallo, anche chiamato MCAS. Oltre a questo gli inquirenti hanno però scoperto altri due importanti difetti, che prima o poi avrebbero senz’altro causato un altro disastro aereo.

Le lamelle delle ali sarebbero infatti troppo delicate, mentre il chip di stabilizzazione sarebbe da sostituire su quasi tutti gli aeromobili attualmente nei parcheggi. Nonostante questo pochi giorni fa, più precisamente il 9 settembre un 737 Max ha ricevuto l’autorizzazione dell’EASA per effettuare un volo di trasferimento dal Cairo all’aeroporto di Milano Malpensa.

Si tratta di un avvenimento importante visto che nessun aeromobile appartenente a quel modello volava ormai da 6 mesi. Non ci sono fortunatamente state conseguenze, i cui rischi sono stati mitigati dalle importanti misure di sicurezza adottate. L’aereo, di proprietà di Air Italy, ha compiuto il suo viaggio in 5h circa, atterrando alle 13 e 53 nello scalo milanese.

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Boeing 737 Max: il primo volo dopo l’Etiopia

Prima di poter riportare in patria il suo aeromobile, Air Italy ha dovuto ottenere il permesso per il trasferimento dall’EASA e dalla CAA Irlandese. Una volta ottenuto, il volo IG7061 ha potuto prendere il volo, viaggiando tra il Cairo e Malpensa in 5h. Il tempo di volo è stato per ovvi motivi più lungo del previsto a casa della limitazione di velocità imposta ai piloti.

Marco Landoni e Riccardo Criscuolo hanno infatti rispettato una serie di regole necessarie ad evitare l’attivazione del sistema MCAS. Il Boeing 737 Max ha infatti viaggiato alla velocità massima di 444 km/h e la quota di 18.000 piedi. Anche i flap sono stati mantenuti unicamente in “posizione 1“, onde evitare che l’anti-stallo rilevasse anomalie.

Stando a moltissime dichiarazioni della FAA, l’aeromobile tornerà aggiornato ed operativo già per l’anno prossimo. La strada per riconquistare la fiducia dei passeggeri e delle compagnie sembrerebbe tutta in salita, chissà quali saranno le mosse dell’azienda americana.