Entro la fine del prossimo anno, tutte le principali compagnie telefoniche avranno portato sul mercato tutte le prime offerte per la connessione 5G e tutte le sperimentazioni sulla rete saranno terminate. Come ben sappiamo però, le offerte non saranno economiche, almeno in una prima fase iniziale. Tuttavia inizierà la corsa all’offerta, e tutti i gestori opteranno per tariffe interessanti ma con una qualità del servizio elevatissima.

Gli esperti temono che i prezzi elevati delle tariffe, giustificati dall’alta qualità della rete 5G offerta dei gestori, unita agli ingenti investimenti fatti per realizzar la connessione, possano non risultare appetibili per l’utenza. Ricordiamo che son state proprio le pratiche scorrette delle società di telefonia, unite a costi altissimi per le offerte, che hanno portato alla nascita degli operatori low cost come Iliad, .ho e molti altri.

Attualmente le prime offerte per il 5G sono già apparse nei cataloghi di Tim e di Vodafone, anche se il problema principale pare non essere proprio l’elevato costo, ma la scarsità di prodotti 5G nel mercato globale. Comprare un device 5G al momento inoltre, potrebbe non essere la scelta più saggia da fare al momento. Vediamone insieme il perché.

Smartphone: perché non conviene comprarne uno 5G nel 2019

Il 5G cambierà la nostra vita quotidiana, le nostre industrie, la sanità e tanto altro ancora. I dirigenti d’azienda ipotizzano che entro 7 anni tutto il mondo utilizzerà le reti con la nuova connessione, e avremo finalmente le tanto citate e sognate “Smart Cities”.

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Comprare oggi quindi un device abilitato alla rete del futuro, con l’idea di fare un acquisto lungimirante, potrebbe non essere un’idea particolarmente vincente. Al momento vi sono pochissime alternative, e riguardano soltanto smartphone top di gamma. Soltanto la fascia di prodotti premium è dotata dei moduli Huawei o Qualcomm che supportano il 5G.

I modelli disponibili al momento son veramente esigui: S10+, Note 10+, OnePlus 7 Pro, Mi Mix 3, Oppo Reno 10X, LG V50 5G, Huawei Mate 20 X (tutti in versione 5G) e pochi altri ancora. Il difetto maggiore però che abbiamo riscontrato è che al momento la velocità raggiunta dai device non è così eclatante da giustificarne ora l’acquisto. Senza contare che i telefoni, quando sono connessi alla rete, scaldano in maniera eccessiva e hanno un devastante battery drain.

Noi, ad IFA 2019 però abbiamo intervistato Dino Flore, vice-presidente dell’azienda americana Qualcomm, che ci ha spiegato quale sarà il futuro dei processori per smartphone che supporteranno il nuovo standard per le telecomunicazioni. L’obiettivo per il futuro, come ci ha ribadito il dottor Flore, è quello di portare il 5G anche nella fascia di prodotti di fascia media e di fascia bassa. Una tecnologia quindi mainstream, al servizio di tutti e non dei “pochi”. Qualora voleste saperne di più, vi lasciamo qui il link all’ intervista completa.