Wikipedia ha subito un grave attacco hacker a livello globale venerdì sera. I cyber-criminali coinvolti hanno abbattuto il sito con un attacco DDOS (denial of service) diffuso ovunque.

Gli utenti di tutta Europa non sono stati in grado di accedere al sito per diverse ore. Anche le persone in alcune zone degli Stati Uniti e del Medio Oriente sono state colpite. Il sito sembrava funzionante solo nel Regno Unito fino a sabato pomeriggio. “Wikipedia è stata colpita da un attacco malevolo, per questo era offline in diversi paesi in maniera intermittente”, ha dichiarato un portavoce della Wikimedia Foundation.

“Il nostro team di Ingegneria che si occupa dell’affidabilità del sito sta lavorando duramente per fermarlo e ripristinare l’accesso al sito”, ha affermato il portavoce, sabato scorso. Un attacco DDOS si verifica quando un’enorme rete di computer tenta di accedere contemporaneamente a un determinato sito Web o servizio Internet, causando il collasso per lo sforzo del troppo traffico.

Leggi anche:  Un consulente NATO svela che la piattaforma M5S Rousseau è attaccabile

Wikipedia è stata colpita da un attacco hacker di tipo DDOS negli ultimi giorni, per ore il sito è rimasto offline

Queste reti, o “botnet“, possono essere costituite da decine di migliaia di computer, che sono stati compromessi da hacker malintenzionati senza che i loro proprietari lo sappiano. “Essendo uno dei siti più famosi al mondo, Wikipedia talvolta attira malintenzionati”. “Insieme al resto del Web, operiamo in un ambiente sempre più sofisticato e complesso in cui le minacce sono in continua evoluzione. Condanniamo questo tipo di attacchi”.

“Non si tratta solo di portare Wikipedia offline. Gli attacchi minacciano i diritti fondamentali di tutti di accedere e condividere liberamente le informazioni. Noi del movimento Wikimedia e della Fondazione siamo impegnati a proteggere questi diritti di tutti”. Esistono siti di Wikipedia in 300 lingue diverse, con circa 46 milioni di articoli a cui accedono 1,4 miliardi di dispositivi ogni mese, secondo i dati del 2018.