Il disastro nucleare passato alla storia con il nome di Chernobyl, ancora oggi suscita curiosità per molte persone. Nella maggior parte dei casi si tratta di turisti che organizzano una sorta di viaggio o guida che li accompagnano nella città dove tanti anni fa ci fù un fenomeno dannoso per l’umanità, per la flora e per la fauna.

Come detto precedentemente, tale fenomeno suscita un forte interesse che ha provocato la creazione dell’ultima serie tv “Chernobyl”, prodotta dalla HBO. Una serie televisiva che parla della tragedia nucleare avvenuta più di trent’anni fa.

 

Ripercussioni del disastro ‘Chernobyl’

Nel documentario ufficiale denominato “Chernobyl’s Legaxy: Health, Environmental and Socio-Economic Impacts”. Tale documetario prodotto dal Chernobyl Forum sono state coinvolte diverse agenzie specializzate dell’ONU, le quali hanno potuto rendere più chiara la situazione inerente al disatro nucleare. Un ritratto generale sull’ambiente che ha subito numerosi danni tanti anni fa a causa di questo incidente.

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Chi non è particolarmente informato su Chernobyl, è consigliabile che segue le prossime righe di questo articolo.

Dopo l’esplosione del reattore ci fu una grande nube radioattiva che colpì diversi Paesi, tra cui Olanda, Balcani, Austria, Germania del Sud, Svizzera, Svezia e Scandinavia. Naturalmente, le zone adiacenti all’esplosione della centrale furono evacuate.

Ricordiamo che le aree vennero divise in quattro sezioni a secondo dell’entità dell’esplosione: la prima sezione dovettero lasciare la propria abitazione oltre 135.000 persone, nella seconda sezione più del doppio. Nella terza sezione più di 580.000 persone furono evacuate. Il dato più sorprendente riguarda gli oltre 4 milioni che abbandonarono la propria abitazione. Tutte queste persone furono sottoposte a dei controlli e cure mediche specifiche per eventuali rischi di malattia, causate dalla nube radioattiva.