Ne abbiamo parlato qualche settimana fa facendo accenno a qualche indiscrezione trapelata in Rete, ma ora ne arriva la conferma ufficiale: Spusu, l’operatore virtuale austriaco, arriverà presto in Italia e si appoggerà sulla rete Wind Tre.

Di proprietà del gruppo di telecomunicazioni Mass Response, Spusu è un operatore molto apprezzato in Austria per la qualità del servizio clienti e per le sue offerte low-cost, e si prepara ad approdare in Italia per sfidare tanto i principali operatori telefonici (Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad) quanto quelli virtuali  (Fastweb, Kena Mobile e ho. Mobile in primis).

A tal proposito, Spusu avrebbe già ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico la licenza di operatore virtuale ed il prefisso 3780 con un blocco iniziale di un milione di numeri.

Spusu arriva in Italia, ecco le prime probabili offerte per sfidare Iliad e gli altri operatori telefonici

Nonostante la Mass Response GMBH (società madre di Spusu) risulti ufficialmente iscritta nel Registro pubblico degli operatori di comunicazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) dal 24 Giugno, il nuovo operatore virtuale dovrebbe cominciare ad operare in Italia solamente a partire dal prossimo anno.

L’obiettivo di Spusu è quello di adattare la propria offerta al mercato italiano, tenendo però conto dell’alto livello di competizione già presente nel nostro paese. L’operatore austriaco non teme la concorrenza di Iliad, anzi: si è detto pronto a dimostrare la qualità e la forza del loro prodotto agli oltre 60 milioni di italiani.

Dando un’occhiata alle offerte proposte in Austria, Spusu offre diversi abbonamenti mensili. Tra questi, il più economico include 1,3 GB di Internet, 150 minuti di chiamate verso tutti e 50 SMS a 5,90 euro al mese. Con 9,90 euro al mese, invece, si ottiene un pacchetto con 10 GB di Internet, 500 SMS e 600 minuti di chiamate verso tutti, mentre l’offerta da 14,50 euro al mese offre 500 minuti di chiamate, 500 SMS e 30 GB di Internet. Insomma, tariffe un po’ più care rispetto a quelle offerte dalla concorrenza. Non c’è dubbio, dunque, che se Spusu vorrà essere competitiva in Italia allora dovrà rivedere i prezzi delle sue offerte.

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