Si chiama Libra ed è il nuovo sistema messo a punto da Facebook per rendere più semplici ed immediati gli acquisti ed il trasferimento di denaro in-app.

Grazie a Libra, il nuovo sistema di pagamento basato sulla criptovaluta realizzata dal colosso di Menlo Park e supportato da società partner come Mastercard, Visa, Vodafone, Iliad, Booking, Uber, eBay, Spotify, PayPal e molti altri, gli utenti potranno effettuare acquisti o scambiare denaro su WhatsApp, Facebook e Messenger.

Un servizio rivoluzionario, ma non del tutto innovativo, dal momento in cui in Cina è già da tempo disponibile un’applicazione che, proprio come Facebook, permette agli utenti di effettuare acquisti, pagamenti e scambiare denaro direttamente dall’interno dell’app: WeChat.

Libra, ecco perché quella annunciata da Facebook non è una vera novità

WeChat non è una semplice piattaforma di messaggistica istantanea, ma uno stile di vita per oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo.

Le funzionalità supportate sono davvero tante: oltre che scambiare messaggi in tempo reale con gli amici è possibile, per esempio, effettuare chiamate e videochiamate, condividere immagini, video ed altri contenuti multimediali nella sezione Momenti, seguire account ufficiali con contenuti originali e notizie, leggere gli ultimi articoli riguardo una qualsiasi area di interesse, competere con gli amici in mini-giochi, allenarsi con i propri contatti su WeRun ed effettuare acquisti e pagamenti utilizzando la funzione WeChat Pay.

WeChat Pay, a differenza di Libra, non gode di una propria criptovaluta ma occorre associare al proprio account una carta di credito una tantum. Con WeChat Pay, gli utenti possono pagare il ticket d’ingresso al cinema o di un concerto, o ancora possono pagare le bollette, una cena al ristorante, gli acquisti nei negozi, l’affitto, il trasporto pubblico e tanto altro.

Con la funzione Red Packets, invece, è possibile scambiare denaro tra gli utenti direttamente all’interno dell’applicazione, semplicemente stabilendo la quantità di denaro che si vuole inviare (e se necessario, accompagnare la “busta rossa” con un augurio) e autorizzare la transazione con un PIN.