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Un nuovo rapporto del New York Times afferma che la Federal Trade Commission sta avendo dei problemi ad elaborare la punizione adeguata per Facebook e che i suoi membri stanno specificatamente cercando di determinare se il CEO Mark Zuckerberg debba essere ritenuto personalmente responsabile.

Secondo quanto riferito, Facebook sta per affrontare un’enorme multa da parte dell’FTC per i suoi recenti sviluppi sulla privacy. Dal suo canto, la società ha detto che ha stanziato 3 miliardi per coprire questa multa e potrebbe creare nuove posizioni incentrate sulla privacy all’interno dell’azienda. I 3 miliardi sarebbero uno schiaffetto a confronto per la società, dato che ha incassato 15,1 miliardi di entrate solo lo scorso trimestre.

Il rapporto del Times dice che la FTC vuole aumentare al massimo la pena contro la compagnia (il record attualmente è stato quello del 2012, con i 22,5 milioni contro Google), ma i suoi membri non sono stati in grado di decidere ancora quanto lontano possono andare questa volta. Il rapporto cita persone che hanno familiarità con i discorsi che affermano che non solo non sono in grado di raggiungere un accordo sulla dimensione della multa, ma “una degli aspetti più controversi su cui abbiamo discusso durante i negoziati è stata quello di  decidere se ritenere Mark Zuckerberg personalmente responsabile per qualsiasi violazione del contratto. “

 

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Seguiranno le orme dell’Europa?

Il presidente della FTC, Joseph Simons, ha riferito che i tre membri repubblicani della commissione sono pronti ad approvare un accordo, con i restanti due membri democratici che si danno da fare per una punizione più rigida. Sembra che Simons stia cercando di evitare una decisione da parte del partito, che potrebbe portare a ricadute politiche o potenziali contenziosi. Inoltre, una risposta “troppo leggera” potrebbe minare la fiducia del pubblico nella capacità della FTC di sorvegliare adeguatamente le aziende tecnologiche, specialmente se l’Europa ha implementato  regole più severe. La Commissione dovrebbe votare a breve la questione.