radiazioni smartphone 5GIl 5G in Italia viene descritto come un fenomeno tecnologico tanto evolutivo quanto pericoloso. L’insidia non si nasconde tanto nella stretta dipendenza umana dalle moderne tecnologie IA always-on, quanto piuttosto negli effetti negativi sulla salute. Il problema –  stando alle ipotesi poco confortanti avanzate dagli eminenti esperti – sarebbe racchiuso intorno all’elevato quantitativo di onde elettromagnetiche pericolose. Non gli si possono dare tutti i torti. Rispetto al WiFi ed agli stessi 3G/4G la situazione può degenerare parecchio. Vediamo come stanno le cose.

 

Radiazioni 5G pericolose per la salute: ci estingueremo in pochi anni?

Potrebbero sembrare “teorie catastrofistiche” ma il tarlo del dubbio ci pervade analizzando le argomentazioni poco confortanti di esperti del calibro di Martin Pall, studioso degli effetti biologici delle radiofrequenze sul corpo umano. I microchip adibiti alla radio trasmissione delle frequenze di rete su smartphone e tablet non farebbero bene al nostro organismo. L’argomento è chiaro fin dall’alba dei tempi, ma il 5G rischia di complicare ulteriormente le cose a causa di frequenze altissime che attraversano il nostro corpo.

Lo studioso ha stimato che potremmo estinguerci entro 5 o 7 anni. Sembra che un’esposizione a lungo termine possa avere effetti devastanti e permanenti sul genoma umano. Tumori e malformazioni di vario tipo pervaderanno gli studi clinici nel giro di pochi anni. Una situazione da grande colossal cinematografico o c’è davvero da preoccuparsi? Onestamente non possiamo averne la certezza. Ma la presenza di frequenze di molto vicine all'”emisfero radar” preoccupa non poco.

Leggi anche:  Vodafone, il 5G è ora realtà: ecco i costi delle nuove offerte

In Italia si aggiungono i pareri dei dottori Fiorella BelpoggiFiorenzo Marinelli e Livio Giuliani che lanciano un appello contro l’uso dei sistemi. Lo stimato Dott. Giuliani è intervenuto dicendo che:

“Il governo suggerisce di uniformare i limiti attuali italiani (6 V/m) a quelli europei (61 V/m) in base alla raccomandazione 1999/519/CE, che io stesso ho contribuire ad elaborare come uno dei delegati del Ministero della Sanità italiano”

“Questi piani di sviluppo rischiano di far aumentare in modo esponenziale tutta una serie di patologie tumorali e neuro degenerative correlate all’esposizione continuata alla radiofrequenza, con un rischio più significativo per i più giovani dal momento che gli effetti nocivi dell’esposizione ai campi elettromagnetici si accumulano nel tempo”, -ha aggiunto il Dott. Fiorenzo Marinelli.

CI si sta muovendo in direzione dell’anti 5G, nonostante il proseguo dei lavori di ammodernamento infrastrutturale a carico di TIM, Wind Tre, Iliad, Vodafone e Fastweb. Voi che ne pensate? Tutte chiacchiere o c’è qualcosa di vero in tutto questo?