offerte 4G Tim Wind Tre Vodafone svuotano credito SIM

Il 2018 non è stato un anno semplice per le società di telefonia. Gli operatori su suolo italiano hanno dovuto prima fronteggiare l’avanzata di Iliad, il gestore francese che ha fatto incetta di clienti e ha rimescolato le carte in termini di mercato, per poi affrontare l’asta per le frequenze del 5G.

In tutto questo, vi è stato un enorme dispendio di denaro: gli investimenti per la nuova connessione veloce sono stati pari a 6,5 miliardi nella sola asta per le frequenze e per le concessioni infrastrutturali, non contando l’ulteriore esborso per i lavori pratici nella realizzazione delle reti. La fetta di investimento maggiore è stata acquisita da Tim e Vodafone, le quali hanno rispettivamente speso 2,3 miliardi di euro in questa asta.

Un esborso non di poco conto, se si va a considerare che i gestori di telefonia hanno dovuto abbassare notevolmente i costi dei propri servizi per rendersi ancora appetibili agli occhi dei clienti. Il rischio che Iliad desse filo da torcere agli operatori “storici” – che per troppi anni si sono adagiati sull’impossibilità dei clienti a trovare una reale alternativa – si è verificato in toto, tenendo presente che in un solo mese aveva guadagnato la fiducia di un milione di utenti, mentre adesso è salita oltre i due milioni.

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Le conseguenze dell’arrivo di Iliad e delle spese sostenute

Questo ha portato un notevole abbassamento dell’indice ARPU, che valuta il guadagno medio degli operatori per cliente, e quindi una riduzione degli introiti nelle casse delle società di telefonia.

Per questo motivo, ci si attende un’impennata dei costi per il 5G, che potranno aggirarsi attorno alle 40-50 euro mensili: gli operatori, oltre ad avere esigenza di adeguarsi allo standard di prezzo mondiale per il servizio, avranno anche necessità di rifiatare da un anno in cui le spese sono state davvero ingenti e gli utili ricavati non sono riusciti a compensarle del tutto.

Avremo conferma di queste teorie già dalla fine di quest’anno, momento in cui verosimilmente si comincerà a fare pubblicità sulle offerte attivabili per usufruire del 5G.